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La risposta

La lettera di Renato Brunetta a Giuliano Ferrara: "Caro(gna) Giuliano..."

Renato Brunetta e Giuliano Ferrara

"Caro(gna) Giuliano, sono l'amico ed ex Nobel Brunetta, del resto chi non è vedovo di qualche speranza giovanile? Solo tu non sei vedovo del tuo comunismo originario". Con una lettera infuocata sin dalle prime righe, pubblicata da Dagospia, arriva la risposta dell'ex ministro Renato Brunetta all'editoriale di Giuliano Ferrara apparso oggi sul Foglio. L'Elefantino ha tessuto le lodi dell'accordo lacrime e sangue stretto tra l'Ue e la Grecia: "Non lo trovo umiliante - ha scritto - È realistico. È epressione di quel che l'Europa della moneta unica è effettualmente, non di quello che si vorrebbe fosse quando si passa allo sportello".

Potere - Secondo Brunetta, la questione sta tutta nel rapporto conflittuale che ha l'ex direttore del Foglio con il potere che: "nella sua brutalità è divertente... Però te ne vergogni. Lo si capisce dal fatto che hai bisogno di mascherare la viltà di acciambellarti ai piedi del vincitore con qualche contorsionismo buffonesco. Quando infatti - continua Brunetta - il servilismo è evidente, esiste una sola arma per cavarsela apparendo intelligenti e belli: fare l'istrione".

Rigoletto - Brunetta paragona Ferrara al Rigoletto: "figura tragica e infelice, ed è in fondo per questo che sono sempre ammaliato delle tue trasformazioni, che ambiscono a farti restare sempre uguale: amico e comunista, mai ex comunista, ma sempre più adorante del tuo fanciullino amendoliano-stalinista. E perciò tragico. Perché alla fine il comunismo perde, e vince la libertà".

L'invasione - Nel suo editoriale, Ferrara ha esaltato l'Europa di stampo tedesco, rivalutato il governo Monti e l'ex ministro Fornero, oltre che il comportamento da Presidente della Repubblica di Giorgio Napolitano. Troppo per Brunetta che lo schernisce: "C'è una sequenza da festa popolare dei patroni e dell'uva fogarina. Scrivi che il fiasco di Tsipras: 'È la rivalutazione totale del governo Monti 2011, di santa Elsa Fornero, dell'appoggio convinto di Berlusconi e Bersani all'esperimento di depoliticizzazione della democrazia".

Comunismo - Ed è proprio su quest'ultimo concetto che Brunetta insiste: "Ehi, depoliticizzazione della democrazia, è esattamente comunismo allo stato di essenza marx-engeliana, prima ancora che leninista: il primato dell'economia, unica vera struttura, identificata per comodità con la democrazia, e la riduzione della politica a sovrastruttura". Per Brunetta è questa la sintesi migliore per rappresentare il governo "amatissimo" da Ferrara definito Renzi-Marchionne. E infine il professore chiude con un paragone forte: "Il tuo Foglio - scrive - è come la Grecia: non ha mai fatto una lira, o un euro di profitto. L'unica speranza è di essere comperato volta per volta dal Principe sempre nuovo e sempre uguale. La Merkel? Troppo pitocca, guarda come ha bastonato la Grecia. Meglio questi due, o qualche loro promanazione paraverdiniana, che si faccia carico dei debiti. Fino al prossimo Principe".

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Commenti all'articolo

  • ernesto1943

    15 Luglio 2015 - 14:02

    giuliano deve pure magnà mica pò annà a lavorà

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  • ernesto1943

    15 Luglio 2015 - 14:02

    giuliano deve magnà a sbafo mica pò annà a lavorà

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  • spadino65

    15 Luglio 2015 - 10:10

    Brunetta non ha un pensiero...si adatta, come nella colossale figura di cacca per la fiducia al governo Letta....ubbidisce, non sporca, ok abbaia spesso, ma non morde

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  • irucangy

    15 Luglio 2015 - 07:07

    Ferrara ha problemi di trigliceridi che gli hanno dato alla testa. Probabilmente e' cominciato un processo irreversibile di malattia quale l'alzheimer. Da buon comunista ortodosso, il suo concetto di democrazia e' piu' o meno uguale a quello di stalin.

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