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Bomba atomica sul governo

Tirreno Power: "Serve una porcata per salvarla". Nei guai Massimo De Vincenti, braccio destro di Matteo Renzi

Matteo Renzi

Dopo le intercettazioni col generale, per Matteo Renzi e il suo governo un nuovo caso. Una nuova bomba. "Serve una porcata per salvare Tirreno Power", dicono al telefono due alti funzionari del ministero dell'Ambiente, Giuseppe Lo Presti, dipendente della divisione che si occupa del rilascio della Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e Antonio Milillo. Nei loro uffici, però, i carabinieri del Nucleo operativo economico di Genova avevano piazzato delle cimici: sono "intercettati". I due stanno parlando di una "leggina" creata ad hoc al dicastero dello Sviluppo economico per aiutare la società partecipata dalla società francese Gas de France e dall'Italiana Sorgenia, la holding fondata e controllata dalla famiglia De Benedetti fino allo scorso marzo, e che detiene la centrale di Vado Ligure, quella centrale che, secondo la procura di Savona, ha provocato la morte di migliaia di persone, inquinando l'ambiente circostante.

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La vicenda - Dopo il sequestro, Tirreno Power avanza una nuova richiesta all'Aia. Sulla storia ha alzato il velo La Stampa, che pubblica le intercettazioni contenute nell'inchiesta della procura di Savona. Il documento presentato da Tirreno Power serviva a garantire che "se si fosse proceduto al riavvio degli impianti, sin da subito si sarebbe potuto garantire una sostanziale riduzione delle emissioni". E a quel punto ecco che il governo Renzi scatta per dare una mano alla società. Scrivono gli investigatori: "A un certo punto sembra che il tentativo da parte delle istituzioni di dare una mano a Tirreno Power con la norma ad hoc diventi concreto tanto che dalla seguente ambientale emerge come gli uffici del ministero dell'Ambiente siano interessati ad apporre le modifiche di competenza ad una bozza di testo che evidentemente è stata redatta dal ministero dello Sviluppo Economico".

Nomi di peso - E si arriva, ora, ai particolari più scottanti dell'inchiesta. Nelle carte della procura spuntano due nomi di peso, due pezzi da novanta, tra i quali Massimo De Vincenti, ossia l'uomo che siede al fianco di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Il piddino De Vincenti, ex viceministro allo Sviluppo Economico e oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Secondo gli inquirenti, il sottosegretario "si adopera" per "suggerire la strada a Tirreno Power per aggirare le prescrizioni" ambientali. Dunque il secondo nome, il ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi. Spiegano sempre gli investigatori: "Dall'ambientale emerge ancora come l'avvocato Paola Severino (difensore di Tirreno Power, ndr) abbia a questo proposito un incontro con il ministro Guidi".

"Mani sporche di sangue" - Ed ora si torna al punto di partenza. All'intercettazione in cui si parla senza peli sulla lingua né mezzi termini di "porcata". I carabinieri del Noe intercettano i due funzionari del ministero dell'Ambiente proprio pochi giorni dopo la richiesta presentata da Tirreno Ambiente all'Aia. "E meno male che siamo al ministero dell'Ambiente", dice uno dei due. Dunque, come detto, si parla apertamente di "porcata". E ancora, affermano: "Non potrà mai essere pulita". Uno dei due dice di sentire "le mani lorde di sangue", perché la "leggina" è stata scritta "da quelli là". Una legge ad hoc per aiutare Tirreno Power. E per chi non lo avesse capito, il "sangue sulle mani" di cui parla uno dei due funzionari è quello delle migliaia di persone morte per i fiumi della centrale di Vado Ligure.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    16 Luglio 2015 - 17:05

    In fatto di porcate il PCI/PDS/DS/Pd e prossimanente PdP(Partito della Pattumiera)non ha rivali.Le fanno da 70 anni......

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  • ernesto1943

    16 Luglio 2015 - 15:03

    il detto dei nostri antenati è sempre di attualità il pesce puzza dalla testa a buoni indenditor poche parole

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  • vaccax99

    16 Luglio 2015 - 15:03

    Ho votato SI al sondaggio. Un si di speranza ma, il pinocchio toscano se ne andrà solo quando lo decideranno o burattinai che lo muovono appeso ai fili .......

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  • sgnacalapata

    16 Luglio 2015 - 11:11

    Quando c'è lo zampino del distruttore di aziende c'è sempre odore di marcio.

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