Cerca

La replica

Berlusconi e l'inchiesta, Domenico Scilipoti: "Perché non si può parlare di compravendita dei senatori"

Berlusconi e l'inchiesta, Domenico Scilipoti: "Perché non si può parlare di compravendita dei senatori"

Abbiamo letto in questi giorni, e anche su questo giornale, di una nuova e presunta "compravendita 2" che coinvolgerebbe il Presidente Berlusconi e il Senatore Scilipoti Isgrò. Nel Dicembre del 2010 il Senatore Scilipoti Isgrò lasciò la lista civica dell'Italia dei Valori per costituire il Movimento di Responsabilità Nazionale,  la notizia destò scompiglio e, una certa stampa,  immediatamente dopo la decisione di appoggiare il Governo in carica, diede sfogo alle solite illazioni e accuse: "compravendita !!!". Una precisazione è d'obbligo, però. Il Senatore Scilipoti Isgrò, per un atto di profonda responsabilità verso il Paese e guidato solo da interessi nazionali al di fuori da ogni logica di bottega e di interesse meramente privato  (l'Italia rischiava di essere svenduta ai poteri forti e ci saremmo ritrovati alla guida del Paese dei tecno-burocrati, quello che in realtà si è poi verificato nel 2011) appoggiò un Governo di centro destra. Se il Senatore avesse, invece, dato il Suo sostegno ad un Governo di centro sinistra sarebbe divenuto un eroe nazionale, un paladino, un esempio di virtù. Ma così non fu. Ebbene, proprio nel 2010, partì un processo su denuncia dell'ex Pm, dell'ex Segretario nazionale dell'Italia dei  Valori, Antonio Di Pietro, che vide il coinvolgimento del Senatore Scilipoti Isgrò. La magistratura per circa tre anni indagò, indagò e indagò (sacrosanto)  finché non si  giunse all'archiviazione del procedimento per non aver trovato alcun elemento che potesse confermare o anche solo far immagine la presunta e famigerata "compravendita". Forse bastava solo ricordare che c'è un articolo della nostra Costituzione, articolo 67, che prevede che il parlamentare non abbia vincolo di mandato. La scelta dell'epoca del Senatore è ancora più condivisibile se si pensa che una eventuale sfiducia nei confronti di quello che era il Governo di allora, avrebbe portato l'Italia in quel periodo storico ad una disfatta economica e sociale. Le parole del Senatore sono sempre state le seguenti: "Un parlamentare risponde al popolo italiano e alla propria coscienza, io ho fatto uso dell'articolo 67, ne ho pagato le conseguenze ma sono orgoglioso di averlo fatto e lo rifarei se si dovessero presentare le stesse condizioni di allora inserire in quel preciso contesto storico, politico e sociale."

Dopo tre anni di indagini e giunti alla richiesta di archiviazione  "la presunta parte offesa" non si è accontentata  di tale richiesta di archiviazione proveniente dalla Procura della Repubblica di Roma, il Suo orgoglio era stato ferito, la Sua smania di giustizia (finta e di parte) non era stata soddisfatta perciò,   si è opposto  alla richiesta di archiviazione e, solo successivamente e conseguentemente a questa opposizione, il Giudice dell'indagine preliminari ha rinviato gli atti alla Procura della Repubblica di Roma affinché potesse  continuare ad indagare, non rinvenendo allo stato attuale alcun elemento utile atto a sostenere la commissione di eventuali reati o presunte responsabilità addebitabili al Senatore Scilipoti Isgrò. 

Quindi, di quale "nuova compravendita 2" si parla, visto che si stratta dello stesso processo? Ma dopo tre anni di indagini, perché si dovrebbe indagare ancora? E su che cosa?

Siamo fiduciosi e ci augureremmo che la magistratura facesse chiarezza su tutti i parlamentari che, anche nelle passate legislature, si sono "serviti" dell'articolo 67 per "giustificare" il proprio passaggio da un'area politica all'altra. Sarebbe auspicabile che la magistratura accertasse se esistono o meno situazioni di parlamentari che non hanno agito correttamente e, in tal caso, ben venga l'azione giudiziaria disposta dalla magistratura.

Il Vostro giornale, di nome e di fatto, è stato sempre stato "Libero" nel rappresentare i fatti della vita quotidiana e politica in modo oculato e corretto. Pertanto, abbiamo considerato quel Vostro articolo "compravendita 2" poco veritiero, molto ad effetto e con  un titolo inesatto.

Cordialmente,  
Segreteria Senatore Scilipoti Isgrò

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • eziocanti

    16 Luglio 2015 - 09:09

    E chi si fida più di questa magistratura (quella con la m minuscola) malata e corrotta ? Povera Italia !

    Report

    Rispondi

blog