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Cannabis legalizzata, in Parlamento 218 firme bipartisan: chi è favorevole nel centrodestra

Cannabis legalizzata, in Parlamento 218 firme bipartisan: chi è favorevole nel centrodestra

Si parla di liberalizzazione. Duecentodiciotto parlamentari hanno firmato il disegno di legge sulla legalizzazione della cannabis. Un ddl promosso da Benedetto Della Vedova (Gruppo misto) e a sorpresa bipartisan: pareri favorevoli sono infatti arrivati da entrambe le ali della politica italiana. Potrebbe essere la risposta al largo consumo che in Italia viene fatto della droga leggera, al pensiero di più dell'80% degli italiani che considera assolutamente inefficaci le leggi che ne proibiscono l'uso, e alla sensazione di più del 70% degli stessi che crede che il percorso di alcuni stati degli Usa che hanno legalizzato la marijuana sottraendola dunque alle mani dell'illegalità, possa essere una strada percorribile anche dal Belpaese.

Come funziona - Il disegno di legge prevede la liberalizzazione della cannabis, la droga leggera per il momento illegale, il cui commercio è fra le grinfie della criminalità organizzata. Se il provvedimento venisse approvato, se ne potranno detenere, esclusivamente per uso personale, 15 grammi in casa e 5 grammi fuori casa. Si potrà consumare comunque solo in luoghi privati, non in spazi pubblici come parchi, e continuerà a permanere il divieto di guida in stato di alterazione. Si potranno coltivare fino a un massimo di cinque piante di marijuana nella propria abitazione, oppure potranno essere organizzati i Cannabis social club, gruppi con un massimo di 50 membri che coltivano e consumano senza fini di lucro. La vendita sara rigidamente controllata: bisognerà avere una licenza di Monopolio per poter commerciare la droga, quindi solo previa autorizzazione, e potranno averla solo negozi dedicati. Vietate l'importazione e l'esportazione. Il progetto di legge consente inoltre l'auto-coltivazione a fini terapeutici: al momento i farmaci derivati dalla cannabis sono illegali. Assolutamente vietato, in qualsiasi luogo e tempo, l'uso della marijuana ai minorenni.

I firmatari - Come si diceva, il disegno di legge ha riscosso consensi in quasi tutti i partiti degli schieramenti politici italiani. Grandi sostenitori sono il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento 5 Stelle, oltre che qualche esponente di centro e a sorpresa due nomi di Forza Italia: i berlusconiani più liberali Monica Faenzi e Antonio Martino, che dichiara: "Potrebbe anche essere piacevole, però non ho mai fatto uso di droghe e non credo che comincerò alla mia età. Ma non impedirei mai a nessuno di farlo". Aspre invece le critiche di Matteo Salvini (che con un volo pindarico tira fuori la prostituzione), di Giorgia Meloni che definisce il progetto pura follia, di Maurizio Lupi "se lo possono scordare", e di Carlo Giovanardi (già famoso per la sua opposizione alla legalizzazione della cannabis) e di Maurizio Gasparri, che sostengono: "avrà come unica conseguenza l'aumento della diffusione della droga e l'incremento dei traffici della criminalità organizzata". Divergenti le opinioni, ma sembra difficile ignorare i numeri della droga leggera in Italia, che si piazza al terzo posto per consumo nell'Unione Europea con otto milioni di consumatori, dopo Danimarca e Spagna. Parlarne in Parlamento significherebbe prendere di petto il problema.

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Commenti all'articolo

  • carpa1

    16 Luglio 2015 - 14:02

    Ho appena sentito chiedere a Benedetto Della Vedova, sostenitore della liberalizzazione della cannabis, se ne ha mai fatto uso. Risposta: sì, in gioventù. Non avrei avuto dubbi: l'evidenza dei fatti lo dimostra ampiamente.

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  • carpa1

    16 Luglio 2015 - 13:01

    La droga è droga, punto. Oggi la cannabis, domani la coca, poi , l'ero, l'ecstasy, e così tutti in coda per rovinarsi la vita. Che bella società ci stanno preparando con la scusa di essere moderni ed al passo coi tempi. Dagli altri paesi abbiamo imparato a copiare il peggio del peggio.

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