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Lo schiaffo a Silvio

Giuliano Ferrara, elogio a Denis Verdini: "Un grande politico, altro che berluscones e vanitosi pluripremiati"

Giuliano Ferrara

Sempre controcorrente, Giuliano Ferrara. Dopo l'elogio di Elsa Fornero, ecco che su Il Foglio si spende nell'ode a Denis Verdini: "Non sarà uno stinco di santo - spiega l'Elefantino -, ma è un talento dell'organizzazione e del realismo". Si rivolge a "moralisti e calunniatori", Ferrara, ai quali ricorda che il suo amico Verdini è "un grande scudiero e un politico intelligente": guai a considerarlo, come fa "il Cretino Collettivo", come "un Razzi qualsiasi, un responsabile, cioè un opportunista senza principi, la solita manfrina del voltagabbana eccitata dai voltagabbana ideologicamente fedeli a un solo padrone, non come noi arlecchini della politica possibile".

Gli ultimi governi - Ferrara, da sempre incline a Matteo Renzi e al renzismo, loda il "toscanaccio" Verdini che sta abbandonando Forza Italia per creare un suo gruppo e sostenere Palazzo Chigi. L'Elefantino fa poi una rapida ricostruzione di quanto accaduto negli ultimi anni: "Il caso Verdini è semplice: senza di lui non ci sarebbe il governo Renzi, staremmo ancora ad armeggiare con il cacciavite di Enrico Letta, e Berlusconi sarebbe da tempo nelle mani di Salvini senza nemmeno aver provato a esercitare, con il famoso connubio del Nazareno, il suo lascito migliore. Senza di lui - prosegue l'ex direttore de Il Foglio - non avremmo buona o cattiva una legge elettorale né un incipiente sistema monocamerale".

Attacco ai "berluscones" - In un passaggio dell'articolo di fondo, Ferrara ricorda poi di aver conosciuto Verdini nel Mugello, e poi sottolinea di aver introdotto Denis "nel circuito di Berlusconi, lui repubblicano storico e uomo della provincia moderata (...). Fece una carriera splendida in Forza Italia e Pdl, partendo alla conquista della Toscana, finendo braccio destro del comune amico", ossia Berlusconi. Ma è nella parte finale del commento che l'Elefantino usa le parole più dure: "Al contrario di molti altre berluscones, vanitosi pluripremiati e urlatori, il Denis si sente e si vede poco, tiene a distanza i giornalisti, ora è un pochino inciccito dallo stresso ma con dieci chili in meno somiglia a Clark Gable. Chiunque legga i mattinali di questura che si pubblicano nel nostro paese pensa che sia il Delinquente, chiunque lo conosca e sappia delle cose politiche pensa esattamente l'opposto: non è un moralista ma è moralmente a posto e politicamente in ordine", conclude Ferrara.

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Commenti all'articolo

  • PisuDonninoPiet

    28 Settembre 2015 - 17:05

    POVERO FERRARA...............era dormiente ora uscito fuori dalla tana elogia i nemici di Berlusconi. Possiamo dirlo è un vero VOLTAGGABANA .

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  • Gios78

    18 Luglio 2015 - 12:12

    Chissà perché Ferrara fa così. Non lo capisco, non riesco a seguirlo nel suo elogio di Renzi e Verdini. Fi é stata uccisa dal Nazareno, non riaffermata. Se oggi il partito di Berlusconi è al 10-11% la colpa è di una lunga serie di manovre che gli elettori hanno vissuto come tradimenti reiterati. Punto. Non servono tutti questi ragionamenti altisonanti sul "lascito migliore". Quale sarebbe? L'Imu? I clandestini? Ferrara lascia perdere, solo Ferrara può capire Ferrara...

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  • Happy1937

    17 Luglio 2015 - 23:11

    Ferrara: fatti ricoverare in casa di cura per alienati mentali.

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  • Karl Oscar

    17 Luglio 2015 - 20:08

    Saltando da un carro all'altro prima o poi si farà male

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