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L'opinione

Fausto Bertinotti e la crisi ellenica: la sconfitta della Grecia è colpa dell'intera sinistra europea

Fausto Bertinotti e la crisi ellenica: la sconfitta della Grecia è colpa dell'intera sinistra europea

Si è assistito alla tragedia della socialdemocrazia europea, con la crisi greca e l'intesa adottata in extremis per il salvataggio della penisola ellenica. E se a dirlo è uno come Fausto Bertinotti, c'è da crederci. Il ritratto impietoso dell'Europa di oggi, dopo la burrascosa traversata attraverso il mare della crisi del vecchio continente, emerge dall'intervista all'ex segretario nazionale del Partito della rifondazione comunista pubblicata sul quotidiano Il mattino.

Crisi Atene - Bertinotti ripercorre i passi della recentissima evoluzione politica ed economica dell'Europa, soffermandosi con particolare attenzione ai momenti che vanno dal risultato del referendum alla stipulazione dell'accordo per il piano che ha evitato Grexit. "Atene è stata lasciata sola" durante questo processo, e la sconfitta della capitale greca è stata la sconfitta dell'intera sinistra europea. Per avvalorare la tesi, Fausto Bertinotti sottolinea il fatto che "la Germania ha dettato le condizioni a favore della governance europea come mai si era visto e la Troika, seppure nascosta,ha sostanzialmente determinato un terreno drammatico che conferma le politiche di austerità e la vittoria senza condizioni dei creditori sui debitori". Un'austerità che tutti criticano ma cui nessuno è in grado di porre una valida alternativa; un'austerità che per alcuni paesi si sta rivelando letale e che è l'espressione di quella che Bertinotti definisce un'oligarchia di comando.

Tsipras - Il comportamento del premier greco ha tradito l'idea riformatrice che stava nascendo con il referendum. Infatti dopo il no del popolo greco, la scelta di accettare le condizioni dell'Eurogruppo ha spezzato quell'originaria ipotesi di riforma che tanto aveva infiammato gli animi. "Tsipras ha scelto di stare dentro l’Europa avanzando una proposta che nessuno poteva rifiutare, perché è quella iniziale dell’Eurogruppo" afferma Bertinotti, e con questa sua scelta ha evidentemente evitato una situazione che non avrebbe saputo governare. Sottoposta com'è al partito unico del rigore, "questa Europa, così com'è, è irriformabile" sentenzia l'ex Prc. Se Tsipras ha sbagliato tutto, forse allora la strada da seguire era quella inizialmente tracciata da Varoufakis. "Sto con lui quando dice che con l’accordo si è abdicato all’idea che sia possibile fare parte dell’Unione in modo diverso", dice Bertinotti. Qual è la soluzione allora? "Per cambiare davvero è necessario che rinasca un protagonismo conflittuale dei popoli, quello che Machiavelli chiamava rivolta, ovviamente non violenta. Scenario che non si è visto, nonostante Syriza e Podemos siano nati proprio per questo". Per quel che riguarda la situazione italiana invece Fausto Bertinotti riflette sul fatto che il Movimento 5 stelle sia una realtà complessa che non può essere generalizzata, che non sia lo stesso tipo di populismo di Salvini; descrive un panorama in cui i movimenti politici sono gli unici in grado di rianimare un conflitto, che non è più quello fra destra e sinistra come nella politica del passato, ma fra l'alto e il basso della società. Quello che emerge sicuramente dalle parole di Fausto Bertinotti è la rassegnazione a vedere realizzata un'Europa unita e solidale, politicamente compatta. Perché questo ideale è morto e sepolto sotto i regolamenti. E sotto l'idolo di un'austerità che ha le sembianze di un cappio.

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Commenti all'articolo

  • aldoamico

    19 Luglio 2015 - 20:08

    Bertinotti era uno dei pochi politici di sinistra che aveva una mente pensante:/fatto fuori !!

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  • filen

    filen

    19 Luglio 2015 - 14:02

    Vaglielo a dire al kompagno mortadella che ci ha messo nella merda

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  • ChiaraSinopoli

    19 Luglio 2015 - 13:01

    Verissimo!!!

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  • kingapache

    19 Luglio 2015 - 06:06

    Sono acerrimo nemico del Comunismo e sopratutto dei comunisti pero` il ragionamento di Bertinotti non fa una piega.

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