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Matteo Renzi, l'avvertimento di Lamberto Dini: "Sul Senato sbaglia tutto, e se ascolta Boeri perde 10 milioni di voti"

Matteo Renzi, l'avvertimento di Lamberto Dini: "Sul Senato sbaglia tutto, e se ascolta Boeri perde 10 milioni di voti"

"Se oggi si dovesse andare ad un referendum confermativo, quel referendum il governo lo perderebbe". E' lapidario Lamberto Dini, ex presidente del Consiglio e già ministro degli Esteri del Tesoro, nel giudicare la riforma del Senato messa a punto da Matteo Renzi. Intervistato dal Giornale.

"Matteo, dai retta a Chiti" - Dini ribadisce come l'impostazione del governo sia sbagliata su molti punti e pericolosissima dal punto di vista politico e strategico: "In nessun parte del mondo, tantomeno in Europa, la riforma del Senato elaborata dal governo possa in futuro essere presa ad esempio - ironizza l'ex premier, fiorentino pure lui -. Vero, il bicameralismo perfetto rende il processo legislativo lento e costoso. Ma il Senato, così come l'ha proposto il governo, non fa certo risparmiare i costi: il 75% delle spese di Palazzo Madama è coperto dalle spese per il personale. E non è certo con un Senato fatto da consiglieri regionali nominati dall'alto che si risparmiano i costi". Un buon esempio da seguire sarebbe il sistema francese, con un Senato "eletto a suffragio universale e senza abbassare i requisiti per partecipare all'elezione". Di fatto, sottolinea Dini, la proposta del compagno di partito di Renzi, il senatore Vannino Chiti. In ogni caso, non ci sarà spazio per una riforma non condivisa: "Le regole vanno riscritte tutt'insieme: tra maggioranza, opposizione ed opposizione interna. Mi sorprenderei se venisse posta la questione di fiducia su un tema di questa portata. Non credo che il presidente della Repubblica lo consentirebbe".

"Se ascolta Boeri, sarà un suicidio" - Il guaio, suggerisce Dini, è che Renzi pare molto più interessato al ritorno elettorale che a riforme "fatte bene", a cominciare dalle priorità, le riforme economiche. "Non si deve preoccupare se perderà qualche voto. Se davvero vuole il bene del Paese deve prendere esempio da Gerhard Schröder: fece le riforme necessarie alla Germania. Certo, perse le elezioni, ma permise al sistema tedesco la competitività che oggi il mondo le invidia. Di contro - è l'ultima stoccata a Tito Boeri -, se vuole perdere 10 milioni di voti, accolga le proposte di riordino previdenziale che gli vengono proposte dal presidente dell'Inps".

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    15 Agosto 2015 - 00:12

    Lascia stare a tutti non ascoltarli, fidati di me e ascoltami bene se vuoi uscirne indenne non sentire nessuno senti a me , andiamo alle elezioni quelle votate dai cittadini tanto sicuramente non ti voterà nessuno, cosi te ne vai fuori dai c........i una volta per sempre tu e i tuoi compagni di merende che tanto loro sono uguali a te e come se fossero sereni, anno doppia faccia, ascolta a me!!!!!!

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  • francori2012

    19 Luglio 2015 - 11:11

    Quest'articolo,ai miei occhi ha rivalutato Dini.Per quanto riguarda Boeri,avendo saputo di ciò che aveva fatto a Milano,avevo dei dubbi sulle sue capacità,ora Dini le conferma.Da stamattina nomino il Bullo di Rignano,"Ballista Ufficiale" di stato,dopo le sparate di ieri. Con quello che sta succedendo in Italia,come farà a far diminuire le tasse,come promesso.Bugiaaa! Francori2012

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  • g.trimboli

    19 Luglio 2015 - 09:09

    Renzi può fare proposte per migliorare il sistema Italia ma ha dimostrato in diverse occasioni che e' "uomo senza palle"

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  • allianz

    19 Luglio 2015 - 00:12

    Allora speriamo che gli dia retta e lo ascolti come l'oracolo di Melfi.

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