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Torna Alleanza nazionale, Gianni Alemanno guida la sfida a Giorgia Meloni (e Salvini)

Torna Alleanza nazionale, Gianni Alemanno guida la sfida a Giorgia Meloni (e Salvini)

Una «mozione dei quarantenni» per trasformare la Fondazione di Alleanza nazionale «da museo in soggetto politico». Stamattina, all'hotel Plaza di Roma, sei tra consiglieri regionale e comunali vicini all' ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e attualmente sparsi in Forza Italia e Nuovo centrodestra, hanno illustrato il documento con il quale, in vista delle prossime tappe della Fondazione, daranno battaglia per «scongelare» il simbolo con la Fiamma, adesso concesso a Fratelli d'Italia. Oggi è in programma anche il consiglio nazionale della Fondazione in vista dell'assemblea, decisiva, del 3 ottobre, dove si andrà alla resa dei conti tra chi vuole il ritorno di An sulla scena politica e chi, invece, «punta a conservare la Fondazione in modalità museo».

Quelli che un tempo erano i colonnelli di An sono su schieramenti opposti: favorevoli alla rinascita della Fiamma sarebbero, oltre ad Alemanno, Ignazio La Russa, Francesco Storace, gli ex finiani Andrea Ronchi e Roberto Menia e lo storico leader della destra siciliana Nello Musumeci. Contrari, invece, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli (adesso in Forza Italia) e Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Gianfranco Fini sarebbe sullo sfondo, ma tutt'altro che disinteressato all'operazione, a favore della quale avrebbe posizionato il fedelissimo Menia, l'ultimo leader di Futuro e Libertà. Proprio Fini, del resto, dopo il riavvicinamento agli ultimi avversari in An, Storace e Alemanno, avrebbe benedetto l'iniziativa. Il ritorno di An, «con la ricostituzione di una destra forte, punta a portare benefici a tutto il centrodestra», spiega uno dei promotori dell' iniziativa.

Un tentativo per riempire in extremis lo spazio politico che attualmente è appannaggio di Matteo Salvini e della Lega. L' idea è quella di dar vita ad una destra sul modello dell'Ump francese, ridimensionando il Carroccio lepenista.

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  • rocc

    07 Settembre 2015 - 18:06

    no Fini no, e anche Alemanno no, anche se è vero che è stato calunniato dalla stampa di regime

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  • alessandrorozzi42

    23 Luglio 2015 - 16:04

    Se c'è di mezzo fini non mi passa neanche per l anticamera del cervello

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  • lattaro1939

    23 Luglio 2015 - 14:02

    bell,ammucchiata di gente quella che vuole ricostruire an - ma chi vi vota illusi ora è tempo della lega ed i voti dell,ex an e f i al 90 % andranno tutti lì

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  • silvano45

    23 Luglio 2015 - 12:12

    Be se il perico e alemanno fini etc stia tranquilla riusciranno a prendere qualche voto in cambio dei soliti.favori ex sindaco e uno specialista di assunzioni di parenti e fini lo è di case faranno un piccolo partito per prendere qualche finanziamento o rimborso e continueranno a fare quello di cui meglio sono stati capaci .......il resto è nulla

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