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La polemica

Buttafuoco e la destra che ama i musulmani... solo quando sono vittime

Buttafuoco e la destra che ama i musulmani... solo quando sono vittime

La bagarre seguita alla proposta di Attaguile di candidare Pietrangelo Buttafuoco a governatore della Sicilia ha poco di culturale e molto di politica spicciola. Ragionamenti, perdonateci il termine, di bassa lega che vengono però da quell'area che aspira a conquistare lo spazio oggi occupato da Matteo Salvini, Fratelli d'Italia.

Galeotto fu il post di Giorgia Meloni, che contesta alla Ln (per la precisione a Noi con Salvini) la preferenza concordata all'intellettuale catanese, in quanto islamico. Parla di radici greche, romane e cristiane la Meloni, dimenticando che la Sicilia (e non solo l'isola) ha risentito anche di quelle bizantine, arabe e normanne: gli equilibri dell'architettura arabo-normanna e le superbe testimonianze, in Andalusia-Al Andalus, dell'Alhambra di Granada e della Moschea di Cordoba (oggi cattedrale dell'Immacolata Concezione di Maria Santissima in Cordova) sono ancora evidente traccia dell'equilibrio raggiunto, un millennio fa, da civiltà e culture profondamente diverse fra loro.


Quella destra che - Le reazioni al post sono note a tutti i naviganti: sostegno alla leader di Fratelli d'Italia, alternato a imbarazzo e disapprovazione per una nota avvertita forse come provocatoria o addirittura avventata. L'interesse di Buttafuoco per il passato islamico della Sicilia è davvero una discriminante? Sì, almeno per una certa destra che, suo malgrado... non disdegna di ricordare i musulmani “buoni” che combattono Israele a Gaza o che si scontrano con al Nusra e con l'Is inquadrati nelle milizie di Damasco e di Hezbollah. Già, perché al di fuori delle linee ufficiali dei partiti, un folto popolo di militanti e di simpatizzanti matura convinzioni in tema di politica estera sovente dettate più dal cuore che non dalla realtà.


Esser filo - L'etichetta è importante, nella vita come in politica. Cioé, non lo è affatto, ma vallo a spiegare ai filo palestinesi che manifestano il loro disprezzo per Tel Aviv, per poi indignarsi se un Buttafuoco è proposto governatore. Qualcosa non torna: un musulmano merita attenzione solo quando è schiacciato dall'artiglieria di Netanyahu?


The Idol - Quanta confusione sotto questo cielo! E quanta confusione sui socials. Nel nostro La Lega Nord e il Matteo Salvini "sionista": deliri e memoria corta di detrattori virtuali (di destra) abbiamo ricordato il peso che ancora oggi il Movimento sociale esercita nell'ambiente degli ex An. Giorgio Almirante, poi, è quasi un idolo, adorato e venerato da un universo di memorie... corte, dimentiche dei fischi lanciati a Craxi nell' '85, durante il suo discorso sull'OLP.


Politica spicciola - “Cultura letteraria, generale o spicciola?” chiede ironico Franchino ad un Fantozzi annichilito, seduto su un water in disuso e conscio dell'orrenda figura che sta per fare. “Spicciola” risponde il ragioniere, come spicciola è la polemica montata attorno alle parole di Attaguile in favore di Pietrangelo Jafar al Saqilli. Tutto ruota attorno ad interessi che con le origini greco-romane dell'Occidente hanno poco a che spartire. La sintesi delle culture mediterranee cristiana e araba è ancora viva nella Cattedrale di San Cataldo a Palermo, nelle cronache dell'incontro fra Federico II e il sultano al-Malik al-Kāmil; e fra le pagine de Le Uova del Drago e de Il Lupo e la luna... dello scrittore catanese Jafar al Saquilli.

di Marco Petrelli 
@marco_petrelli

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