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Il premier e i sindacati

Matteo Renzi apre sulla legge sulla rappresentanza: un messaggio a Maurizio Landini

Matteo Renzi apre sulla legge sulla rappresentanza: un messaggio a Maurizio Landini

"Più tessere che idee", scrive Matteo Renzi su L'Unità parlando dei sindacati. E tutti a riflettere sull'affondo del premier contro le sigle. Eppure, come mette in evidenza un'analisi de La Stampa, dietro quel messaggio apparentemente belligerante (anzi, sicuramente belligerante, almeno nei confronti di Susanna Camusso), si nasconde una "proposta indecente" all'altro grande leader sindacale rosso, Maurizio Landini, che pur senza voler fare politica attiva (almeno così dice) da tempo è una delle voci più seguite e influenti a sinistra.

Renzi strizza l'occhio - La "proposta indecente" a Landini sta tutta in questa frase, contenuta nella rubrica Caro Segretario del quotidiano recentemente rinato, dove il premier risponde ai lettori: "Noi ci siamo. E spero che stavolta i sindacati accettino la sfida". Si parla della legge sulla rappresentanza, che per Renzi "potrebbe aiutare i sindacati a vincere la crisi che sta fortemente minando la rappresentatività delle organizzazioni". Tutti a parlare del "più tessere che idee", ma come detto in pochi hanno notato l'apertura di Renzi, che ammette di volere una legge per la rappresentatività sindacale che risponda al principio "una testa-un voto".

L'obiettivo di Landini - Il punto è che il principio "una testa-un voto", nei luoghi di lavoro e non solo, non viene applicato. Si tratta di una questione sulla quale, putacaso, proprio Landini si batte da anni: vuole una legge che consenta di esprimersi a tutti gli iscritti sindacali, poiché ipotizza che l'applicazione di questo principio gli possa aprire la strada verso la leadership della Cgil, quello che, in fondo, è il suo vero grande obiettivo. Renzi, dunque, attacca i sindacati ma strizza l'occhio a Landini. Il messaggio, per certo, è stato recepito dal leader della Fiom, che per soffiare il posto alla Camusso potrebbe anche adottare un atteggiamento più "conciliante" nei confronti del premier nel mirino.

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Commenti all'articolo

  • Franzkeks

    03 Agosto 2015 - 16:04

    Il filopalestinese che odia l'Italia sempre all'attacco, sempre in TV, sempre in prima fila nel manipolare gli ingenui operai.

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  • Bolinastretta

    03 Agosto 2015 - 12:12

    un umo allo sbando (un vero e proprio bipolare politico oltre che conclamato) da una parte al Nazzareno col caimano, dall'altra parte col bifolco... povera povera Italia!!

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