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Mitraglietta e la raffica di piombo

Enrico Mentana attacca Matteo Renzi: "Riforma della Rai? Non cambia nulla. Almeno Maurizio Gasparri aveva cambiato tutto"

Enrico Mentana

Missile dopo missile, Enrico Mentana continua a cannoneggiare contro Matteo Renzi. Dopo aver detto che il premier è paro paro ai vecchi politici, il direttore del TgLa7 rincara in un'intervista concessa a Repubblica, in cui, ancora, si parla della riforma della Rai. Il giudizio è tranchant: "Potrebbe diventare una rubrica della settimana enigmistica: trova le differenze. Con questa riforma, supposto che vada avanti, la Rai è e sarà identica a prima. Chi governa presume sempre di poter cambiare le cose mettendo le persone migliori, ma le riforme vanno fatte nella buona e nella cattiva sorte. E invece...".

L'elogio di Gasparri - "Mi pare che l'unica cosa sia un cambio nella governance - prosegue Mentana -. Se andiamo a rivedere i discorsi fatti da Renzi dopo la vittoria alle europee, quando entrò in rotta di collisione col sindacato, col discorso della messa sul mercato di Raiway, si è visto subito, era tutt'altro che sballato, si vede che ipotizzava una Rai davvero riformabile. Quei discorsi però si sono persi per strada". Ma l'affondo più duro arriva in un passaggio successivo dell'intervista, in cui Mitraglietta, de facto, si spende nell'elogio di Maurizio Gasparri, autore della precedente, e contestatissima, riforma di Viale Mazzini. "La vituperata Gasparri - riprende -, che magari partiva da un'analisi del tutto interessata, ha fatto una revisione totale del sistema delle comunicazioni cambiando il panorama televisivo. Poi, certo, ha finito per rafforzare i forti e indebolire le tv locali. Ma ora, con questa riforma, quali sono i cambiamenti che conosciamo a parte il ruolo dell'ad?".

E "punge" i Grillini... - Mentana, insomma, riconosce a Gasparri almeno il merito di aver provato a cambiare profondamente il sistema, mentre rimprovera a Renzi una riforma che non cambia nulla, neppure una virgola. Il governo delle chiacchiere, insomma. Mitraglietta, inoltre, non risparmia una stoccata neppure al M5s. Si parla della nomina del nuovo Cda: "Tra due giorni tutto verrà fatto nello stesso modo", ovvero "a scegliere sono sempre i partiti", spiega Mentana. E i grillini? "Vedo che si accomodano senza problemi al tavolo dell'ennesima lottizzazione. Compresi i Cinquestelle, che ora sceglieranno il loro consigliere". Il direttore del TgLa7 conclude pessimista: "Dentro la Rai non soffia alcun vento riformatore. Vogliamo dirlo? Dai direttori agli uscieri sono tutti lì a chiedersi chi arriva adesso. È l'unica cosa che interessa".

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Commenti all'articolo

  • Strabiliato

    04 Agosto 2015 - 12:12

    Quando arrivò alla Rai era figlio di nessuno? In poco tempo divenne vicedirettore di un TG perchè, in quella Rai lottizzata, lui era uno scolorito figlio di nessuno? Berlusconi lo scelse quale direttore del nascendo TG5 perchè non aveva alcun colore e non fu segnalato da nessuno? Ovviamente, queste domande non escludono che potesse essere pure bravo.

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  • jborroni

    04 Agosto 2015 - 11:11

    anche a Mentana puo' succedere di prendere un colpo di sole!!!!!

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