Cerca

Governo nel caos

L'inquietante profezia di D'Alema a Renzi: ti faranno cadere i pm. Tutti i casi dove rischia

L'inquietante profezia di D'Alema a Renzi: ti faranno cadere i pm. Tutti i casi dove rischia

Ci risiamo. Massimo D'Alema è tornato a vaticinare. Come ai bei tempi. Quelli dell'estate 2009, per intenderci. Quando l'ex premier si lasciò andare a una previsione sul governo guidato da Silvio Berlusconi: «Nella vicenda italiana potranno avvenire delle scosse. L' opposizione sia pronta». Di lì a poco, l' ex premier fu investito dalle rivelazioni sul caso della escort pugliese Patrizia D' Addario, che diedero il via alla fase declinante dell' esecutivo.
Adesso D' Alema, che non ha mai nascosto la sua avversione per Matteo Renzi, ci riprova. Come riportato dal Foglio, l'ex premier «da qualche tempo sostiene che il governo non cadrà per uno sgambetto del Parlamento, per un giochino delle minoranze, per un complotto delle opposizioni, ma cadrà per mano giudiziaria». Un ragionamento che D'Alema ha fatto più volte in privato e che sarebbe arrivato anche alle orecchie di Andrea Orlando, ministro della Giustizia.
Ma soprattutto, il messaggio di D'Alema non è passato inosservato a Renato Brunetta. Al punto che il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio ha fatto mettere a verbale, sul suo Mattinale, una ricostruzione sulle ultime mosse del premier in tema di giustizia. A partire dalla libertà di coscienza concessa dal Pd ai suoi senatori nel voto sulla richiesta di arresto nei confronti di Antonio Azzollini (Ncd).
«E se Renzi temesse una controffensiva dei magistrati?», ipotizza il bollettino forzista. «Forse il presidente del consiglio badava a tutelare se stesso dopo i tanti segnali di ostilità che di recente gli sono giunti dai pubblici ministeri».
Il Mattinale butta giù una lista dei fronti giudiziari dai quali potrebbe arrivare qualche grattacapo per il leader di Palazzo Chigi: «Il Vietnam giudiziario è alle viste, investendo le Coop del Golfo di Napoli (il caso della Cpl Concordia, ndr), l' affare Monte dei Paschi, quello della Banca dell'Etruria, oltre che il tfr dello stesso Renzi impiegato nella ditta paterna, ma con contributi veri dello Stato». Negli atti dell' inchiesta napoletana alcune intercettazioni riguarderebbero lo stesso Renzi e Luca Lotti, sottosegretario di Palazzo Chigi, mentre parlano al telefono con il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi.
In realtà, a preoccupare di più Palazzo Chigi potrebbe essere quanto sta emergendo dagli interrogatori di Luca Odevaine, l' ex componente del tavolo del ministero dell'Interno sull'accoglienza.
Odevaine, arrestato a dicembre nell'ambito della prima tranche di Mafia Capitale, starebbe collaborando con i magistrati di Roma e Catania sul Centro d' accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Mineo. La struttura più grande d'Europa per i migranti il cui appalto, del valore di 100 milioni di euro, è finito nel mirino delle toghe, che hanno iscritto nel registro degli indagati, oltre a Odevaine, altre cinque persone tra cui Giuseppe Castiglione, il sottosegretario all'Agricoltura, uomo forte di Ncd in Sicilia.
Lo scorso 31 marzo Salvatore Buzzi, il patron della Cooperativa 29 Giugno ritenuto il vertice finanziario di Mafia Capitale, in una dichiarazione spontanea ai magistrati aveva confidato: «Su Mineo casca il governo... Io potrei, cioè, se possiamo spegnere il registratore glielo dico». Frasi bollate come «inutili», in attesa di riscontri, dai magistrati. Fatto sta che adesso alle parole di Buzzi si uniscono le rivelazioni di Odevaine, i cui contenuti messi a verbale sono stati secretati. Un filone alimentato anche dalle dichiarazioni dello stesso Buzzi. Pure il fondatore della Coop 29 Giugno sta rispondendo ai pm: cinque interrogatori in carcere, due a giugno e tre a fine luglio. Davanti agli inquirenti, Buzzi avrebbe definito «famelici» i politici romani. A partire da quelli del Pd: «Mai pagato così tanto prima d'ora».

di Tommaso Montesano

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • morriss63

    20 Novembre 2015 - 00:12

    Alfano o qualsiasi altro politico . sonotutti uguali bravi solo a rubare e magnà

    Report

    Rispondi

  • morriss63

    20 Novembre 2015 - 00:12

    per toglierci renzino di torno basta che taglino i fili è solo un pupo mosso dal grande puparo

    Report

    Rispondi

  • Napolionesta

    29 Agosto 2015 - 19:07

    i corrotti PM questa volta farebbero una cosa giusta.

    Report

    Rispondi

  • afadri

    06 Agosto 2015 - 21:09

    Non simpatizzo per Renzi, anzi. Ma D'Alema è un gran bastardo. Non si rassegna mai di trovare il modo di fare parlare di se. Adesso concede interviste sostenendo che il governo attuale cadrà nelle mani della magistratura. Ecco l'ennesima prova della democrazia italiana. Spero e auspico che qualche procura si interessi anche di lui.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti