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Tempismo perfetto

Cassa depositi e prestiti, la società controllata da Pier Carlo Padoan assume la figlia del ministro

Pier Carlo Padoan

Il curriculum è di tutto rispetto, eppure il tempismo dell'assunzione, nei tempi dei grandi sospetti contro la casta, a qualcuno fa storcere il naso. Si sta parlando di Eleonora Padoan. Il cognome vi dice qualcosa? Già, si tratta della figlia del ministro dell'Economia Pier Carlo, esponente di spicco della fondazione Italianieuropei guidata da Massimo D'Alema nonché, da un anno e mezzo, titolare del dicastero di via XX Settembre, che controlla l'80% della Cassa depositi e prestiti. Ed Eleonora Padoan, come racconta Il Giornale, è stata appena assunta proprio alla Cassa depositi.

La procedura - La rampolla fino a poco tempo fa era senior economist alla Sace, la società pubblica di assicurazione dei crediti all'export che da qualche anno è entrata nella sfera di controllo proprio della Cassa. L'assunzione in questione, per la precisione, è scattata agli sgoccioli della precedente gestione, quella di Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini, recentemente sostituti in un'infornata di nomine renziane. Interpellata da Il Giornale, la Cassa depositi ha spiegato che l'assunzione è arrivata "a seguito di una procedura di job posting iniziata nel novembre 2014", una "procedura volta a valorizzare professionalità interne al gruppo, in assenza delle quali è anche possibile guardare a profili esterni".

In zona Cesarini - Dopo questa selezione, Eleonora Padoan è stata assunta a tempo indeterminato dal primo luglio scorso. Erano gli ultimi giorni della gestione Bassanini-Gorno Tempini, e già si sapeva che a breve i vertici sarebbero cambiati: in quel contesto è stata perfezionata e ultimata l'assunzione della giovane economista, un procedimento, come detto, iniziato nel 2014 e concluso in "zona Cesarini".

Tempismo perfetto - La Cdp ha sottolineato di non aver fatto ricorso a un concorso pubblico perché non fa parte della Pubblica amministrazione. La figlia del ministro, ora, andrà ad occuparsi del settore della cooperazione e dello sviluppo internazionali, settori sui quali aveva già avuto modo di lavorare. Il curriculum, insomma, giustifica la decisione. Eppure non si può fare a meno di notare come il passaggio di Eleonora Padoan alla cassa depositi sia avvenuto proprio nel momento in cui il padre si trova a guidare il ministero che controlla la capogruppo. Un tempismo perfetto.

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Commenti all'articolo

  • g.trimboli

    08 Agosto 2015 - 16:04

    Prima o poi pagheranno tutti i signori che vivono di inciuci !!!

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  • giampeo44

    06 Agosto 2015 - 15:03

    Siete dei maledetti che prima o poi dovrete rendere conto al popolo italiano

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  • 12ZAMPE

    06 Agosto 2015 - 14:02

    che pena...i soliti schifosissimi inciuci coperti dalle solite banalissime scuse....c'est l'Italie........

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  • geppibat

    06 Agosto 2015 - 07:07

    qui non si discute il valore della Eleonora, di cui si dice curricula di grande spessore,ma solo il fatto che sia stata assunta, miserie umane di piccoli esseri

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