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Pierluigi il vietcong

Il ricatto di Pierluigi Bersani a Matteo Renzi: il voto della minoranza Pd al Senato in cambio di tre ministeri

Pierluigi Bersani con Miguel Gotor

La minoranza del Pd sta preparando l'assalto alla diligenza del governo di Matteo Renzi. L'afa agostana è solo uno degli ingredienti che sta aiutando le fini menti degli strateghi vicini a Pierluigi Bersani per creare sulla testa del premier una cappa insopportabile di aria stantia che lo costringa ad accettare le condizioni dei rivoltosi. Da giorni aleggia l'idea "Vietnam" che i dissidenti Dem vogliono scatenare al Senato, dove sono certi che il premier non ha numeri sufficienti per far passare le riforme costituzionali che ha in mente. A cominciare da quella per il Senato stesso che farà venir meno l'elettività dei senatori. Una novità sgradita a chi occupa oggi un posto a Palazzo Madama, certi che se dovesse passare si ritroverebbero letteralmente per strada.

La minaccia - Rimettere in discussione l'elettività dei senatori vorrebbe dire rimetter mani all'intero impianto della riforma, con tempi più lunghi e premier infuriato. La presidente della commissione Affari costituzionali, Anna Finocchiaro, ha già messo in guardia i compagni di partito: "La scelta di superare il bicameralismo paritario è irreversibile" e se qualcuno vorrà mettersi di traverso, quindi, ne dovrà rispondere in prima persona. Scrive il Giornale che la minoranza Pd non ha preso bene la minaccia della Finocchiaro e con l'aiuto dell'ex ministro Roberto Calderoli si dicono pronti alla guerra con una "bomba atomica da 510 mila emendamenti".

Il ricatto - Che Renzi non abbia una maggioranza granitica al Senato è un dato di fatto, lo sanno bene i dissidenti Dem e con diffusi e costanti messaggi tra le righe stanno facendo capire dove vogliono andare a parare. Al rientro di settembre l'obiettivo sarà solo uno: conquistare nuove caselle all'interno della squadra di governo. La frecciatina è partita dal bersaniano Miguel Gotor, ospite ieri mattina a Omnibus su La7: "C'è un governo che in alcune figure è troppo più devole rispetto a Renzi - ha detto Gotor - Ci sono dei ministeri, come Sviluppo industriale, Istruzione e Ambiente, dove la maggioranza non sta mettendo in campo le migliori figure". Fischiano quindi le orecchie dei ministri Federica Guidi, Stefania Giannini e Gianluca Galletti, che potrebbero così lasciare il posto a personaggi più graditi ai bersaniani con "figure di rilievo di provata capacità". Facile immaginare i nomi, a cominciare proprio dall'ex ministro Bersani, pronti a tornare alla guida di un ministero. Rimane il dubbio su quanto la minoranza Pd possa permettersi di ricattare Renzi, visto che anche uno come Gianni Cuperlo ha sbottato: "Ma sono matti? Così mandano tutto a rotoli".

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Commenti all'articolo

  • encol

    07 Agosto 2015 - 10:10

    Lascia perdere l'ATOMICA bersanov. Sei unicamente interessato alla comodità delle chiappe e..... manco a dirlo al "bonus" mensile di 20.000 Euro che questi cogl... di italiani pagano.

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  • Bolinastretta

    07 Agosto 2015 - 09:09

    il rottamatore.... è forse ricattato????'

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  • encol

    07 Agosto 2015 - 07:07

    Per la cadrega la faccia pareggia il cu........

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  • carlex

    07 Agosto 2015 - 04:04

    Vergognosamente Poltronisti e Schifosamente Sinistri ... Altro che rottamazione del rottamatore renzi dovreste venire tutti dismessi compreso lui, con gogna e Impalati in piazza pubblica.. Inciuciari corrotti collusi e mangiapane a tradimento !!! Classe Politica, Casta di Merd@si tutti quanti, sempre alla ricerca di ministeri e poltrone per arraffare denaro pubblico e fare danno all'italia !!

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