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Il nuovo che avanza

Enrico Rossi, l'anti-Salvini del Partito Democratico per la successione a Matteo Renzi

Enrico Rossi, l'anti-Salvini del Partito Democratico per la successione a Matteo Renzi

Un po' di sinistra, un po' cerchiobottista. La nuova linea del governatore della Toscana, Enrico Rossi, è quella di chi a Firenze vuol stare ancora per poco. La presidenza della Regione comincia a stargli stretta ora che si è lanciato nel secondo e ultimo mandato, così Enrico "il Rosso" ha deciso di mettersi a studiare per puntare a più ambiti lidi. Ad esempio la segreteria del Partito democratico che sarà rinnovata nel 2017.

Terzista - Tanti Dem guardano a lui come l'ideale per il dopo Renzi, piace - senza entusiasmi - alla sinistra dissidente, ma non dispiace ai renziani, per il suo modo di essere terzo, o meglio cerchiobottista. Secondo il Corriere della sera Rossi non è tipo da mollare il partito di Renzi neanche sotto tortura, però critica anche la minoranza Pd: "Il gioco di interposizione a Renzi non farà rinascere una cultura politica della sinistra". Con l'ex sindaco di Firenze il rapporto è stato prima conflittuale, poi più accomodante: "Renzi doveva fare ciò che ha fatto" ha detto Rossi quando il Rottamatore ha mandato a casa Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema. Per i due ha parole compassionevoli: "Li ascolto sempre volentieri, ma ormai possono fare solo i formatori".

La missione - Da qui a due anni lo scontro più quotato per la segreteria Pd potrebbe essere con Nicola Zingaretti, altro governatore alla guida del Lazio. Intanto Rossi si sta attrezzando a cominciare dallo staff, più numeroso a detta sua meno costoso, con un figure concentrate sulla politica nazionale: "Mi sono organizzato per fare al meglio il presidente regionale, ma anche dire la mia sulla politica nazionale". Chissà dove lo troverà il tempo per far tutto, visto che sta anche per dare alle stampe il suo libro manifesto con il quale dice di voler promuovere il "modello Toscana". Lo incitano grandi soloni della sinistra come Alfredo Reichlin e Emanuele Macaluso, viaggia tra Nord Africa e Bruxelles ad allacciare rapporti che chissà un giorno potrebbero tornare utili. Riesce a essere terzista anche sui temi europei quando si fa sentire al Pse: "Schiacciati tra i custodi dell'austerità e i populisti di sinistra, c'è poco da stare allegri". Non perde occasione di rintuzzare con Matteo Salvini su qualsiasi tema in ogni talk. Non crede al Partito della Nazione e critica il partito attuale troppo, infestato da mali come: "il generico, il marketing, la democrazia emozionale". Quel tanto che basta per conquistare le simpatie della minoranza Dem, con buona pace dei renziani che se ne faranno una ragione.

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Commenti all'articolo

  • leonefrancesco86

    20 Agosto 2015 - 14:02

    ma anti salvini di che... Salvini non vale nulla da solo... finchè non tornerà bene FI sarà sempre così!!

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  • ernesto1943

    09 Agosto 2015 - 21:09

    un'altro ma questi del p.d. sono tutti fenomeni.ammazza ma quanto so bravi vuoi vede che ce li rubano .ricoverateliiiiiiiiiii.c'anno rottoooooo.

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  • miraldo

    09 Agosto 2015 - 17:05

    Il signor Enrico Rossi dopo aver distrutto la Toscana e riempita di zingari, farebbe fallire pure l'Italia. Possiamo definirlo il classico comunista nulla facente in cerca di poltrone sempre più in alto.

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  • allianz

    09 Agosto 2015 - 16:04

    Una altro della associazione a denlinquere della banda Tosco-emiliana.Elezioni?

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