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La sferzata

Rosy Bindi attacca Matteo Renzi: "Apra il dialogo, sennò sarà scissione nel Pd. Napolitano? Inopportuno"

Rosy Bindi attacca Matteo Renzi:

Se non siamo alle minacce, poco ci manca. Rosi Bindi guida il fronte dei dissidenti all'interno del Pd contro il segretario e premier Matteo Renzi, colpevole di voler fare sempre e solo di testa propria, ma soprattutto di appiattirsi a posizioni molto più vicine a quelle del centrodestra, rispetto alla sinistra Dem. In un'intervista sul Fatto quotidiano, la presidente della Commissione antimafia dice che se Renzi non riapre un dialogo all'interno del partito, sarà inevitabile che a sinistra di questo Pd nasca una forza di governo, non residuale. Insomma una scissione bella e buona: "Non possiamo continuare a essere così schiacciati su proposte di centrodestra, dal lavoro alla scuola, dalla sanità al fisco".

I punti critici - I nervi si sono scoperti soprattutto con il dibattito sulla riforma del Senato: "Si cercano accordicchi - dice la Bindi - ma saggezza vorrebbe che anche Forza Italia fosse interessata a un accordo alla luce del sole. I cambiamenti che chiediamo sono voluto da tutte le opposizioni". Più di uno nel Pd però va oltre la posizione della Bindi e invoca la rottura con il partito del premier, come Franco Monaco: "Condivido le ragioni - chiarisce la senatrice - se Renzi continua su questa strada c'è uno spazio enorme a sinistra. Sono meno convinta che un nuovo soggetto a sinistra possa poi allearsi con il partito della nazione di Renzi". La prospettiva per la sinistra non potrà che essere alternativa al Pd, secondo la Bindi.

Re Giorgio - Nei giorni scorsi il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto nel merito delle riforme che in questo periodo stanno coinvolgendo il Parlamento. La Bindi condanna l'intervento senza sconti: "Inopportuno. Altre volte non ho condiviso Napolitano ma ho taciuto per il rispetto del suo ruolo quando era capo dello Stato. Proprio perché conosce il peso delle parole, dovrebbe evitare di schierarsi: non condivido il merito ma neppure il metodo". La senatrice arriva quindi a rimproverare l'ex compagno di partito: "Non può e non deve più supplire alla politica e deve portare più rispetto alla fatica del Pd, a tutti i partiti, al presidente del Senato Pietro Grasso e all'attuale capo dello Stato Sergio Mattarella".

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Commenti all'articolo

  • Yossi

    10 Agosto 2015 - 16:04

    Ma questa ciarla ancora ? Ma si tanto non sa fare altro

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  • lonato47

    10 Agosto 2015 - 14:02

    Invece di straparlare Renzi dovrebbe prendere a calci in culo e cacciarli in nord Corea questi ultimi comunisti e culi attaccati alla poltrona da sette legislature come quello della Bindi. Si troverebbero in compagnia con i loro tifosi : Salvini e Grillo con Brunetta che abbaia quando il padrone glielo lascia fare.

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  • ernesto1943

    10 Agosto 2015 - 13:01

    questa rosi bindi mi sta simpatica ,su mandate a casa renzuccio fate finalmente una cosa giusta ,mandate al cesso il giglio magico.un bacione.

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  • acs31corso

    10 Agosto 2015 - 10:10

    Attenzione alla Bindi, più di 20 anni fa ha distrutto con pochi un grande partito e ora ci ritenta. Forse ha paura di non essere più messa nelle liste elettorali.

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