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Allarme invasione

Maurizio Belpietro: "Renzi rischia di cadere su immigrati e clandestini"

Maurizio Belpietro:

Che il Papa dica di accogliere i migranti sbarcati sulle nostre coste a me pare una non notizia. Che altro dovrebbe predicare il Pontefice? Respingeteli tutti? Dato che il Vangelo insegna ad amare il prossimo tuo come te stesso, a soccorrere i pellegrini in difficoltà e a spezzare il pane con chi ne ha bisogno, è evidente che Bergoglio deve benedire l’immigrazione come se fosse un bene di Dio. Semmai la notizia è che tanti senza Dio si emozionino di fronte alle parole del Papa al punto da fare titoloni in prima pagina come se Francesco avesse detto andate e fornicate con chi vi pare. Va bene che siamo in Italia e ogni sottana che si agita all’ombra del Cupolone, in particolare quella bianca, pare l’evento del secolo, ma non esageriamo.

Anche perché qui di esagerati finora ci sono solo gli arrivi quotidiani e l’incapacità di affrontarli. Nonostante le chiacchiere e i tanti appelli alla solidarietà, non passa giorno che non si segnalino nuovi approdi e nuove polemiche, soprattutto fra chi poi con questi fratelli da abbracciare deve convivere. Tra hotel trasformati in fretta e furia in ostelli da albergatori furbi in cerca di guadagni facili (il difficile verrà però quando si pretenderà che lo stato paghi quanto promesso), edifici abbandonati messi a disposizione dalle prefetture, il caos con cui si affronta l’emergenza pare totale. A Milano, in certe vie del centro vicine alla mensa dei poveri gestita dall’Opera francescana, attorno a mezzogiorno pare di essere in una città africana tale è il flusso di stranieri diretti verso corso Concordia. Segno evidente che non solo molti profughi non sono stati ancora sistemati e smistati, ma che se non ci fossero i frati ad allungare un piatto di minestra ai migranti, nessuno saprebbe come fare per dar loro da mangiare. Ma il sistema può reggersi solo sul volontariato e sugli appelli del Papa? Ovviamente no. Soprattutto non potrà reggere alla prova dell’inverno, quando molti extracomunitari che hanno trovato rifugio ai giardini pubblici cominceranno a sentire i rigori del freddo.

Rispetto agli anni passati non solo il flusso di profughi si è fatto più intenso, ma più intensi e rigorosi sono divenuti anche i controlli alle frontiere dei paesi vicini, verso i quali spesso i clandestini sono diretti. Risultato, molti migranti stanno diventando stanziali, più di quanto succedesse in passato. E questo sarà il problema numero uno che Matteo Renzi dovrà affrontare di ritorno dalle vacanze. Altro che riforma del Senato e aiuti per il Mezzogiorno. Il vero tema con il quale dovrà misurarsi il presidente del consiglio e sul quale rischia di cadere è l’immigrazione. Di come sarà eletta l’assemblea di Palazzo Madama agli italiani impipa quanto la riproduzione dei bachi da seta in primavera. E alle favole di un piano per il rilancio del Sud credono come a quelle del principe azzurro che salva la principessa dal drago. Dei clandestini che soggiornano in pianta stabile sotto casa loro invece non ne possono più. È su quelli infatti che si misura l’insuccesso del governo. Molto più che sul lavoro o sulle tasse.

Non so se esistano sondaggi che rilevino l’insoddisfazione in base alle motivazioni. Ma anche senza disporre di criteri scientifici per stimarne l’impatto sugli elettori sono convinto che l’immigrazione sia l’argomento che ha alimentato più di ogni altro il sentimento di sfiducia nei confronti del governo. Del resto, per capirlo è sufficiente guardare la crescita della Lega. Salvini da mesi non parla altro che di clandestini. Accantonata la questione dell’Euro, che in principio era parsa un suo cavallo di battaglia, il leader della Lega si è concentrato sugli immigrati e sui rom, due questioni gemelle agli occhi dell’opinione pubblica. E quanto abbiano gradito gli italiani è provato dagli ultimi sondaggi che danno l’ex Carroccio (avete notato che dello spadone di Alberto da Giussano non parla più nessuno?) stabilmente sopra il 15 per cento. Voti che forse un tempo erano di Berlusconi, ma che ad un certo punto erano sembrati affluire verso Renzi. Ora quel flusso è acqua passata. Il presidente del consiglio secondo le rilevazioni più ottimistiche sta al 35 per cento, secondo le più pessimistiche al 31, molto lontano dunque dalla soglia del 41 conquistato nel maggio di un anno fa. E soprattutto molto lontano dal tetto necessario per ottenere il premio di maggioranza in caso di elezioni.
Ogni sbarco, ogni bivacco di profughi nelle stazioni o nel centro città, sta diventando per il premier uno spot alla rovescia, un manifesto che rappresenta le dimensioni del suo fallimento. Di fronte alla realtà quotidiana, a nulla servirà dunque il megafono della Rai su cui nei giorni scorsi ha messo le mani. Se anche avesse a disposizione tutti i Tg e tutti i talk show la percezione degli elettori non cambierebbe.

Renzi dia retta a chi gli italiani li vede non solo alla Leopolda: se vuole durare, lasci perdere il piano per il Sud e ne faccia uno per i nativi, evitando che questo paese diventi un immenso campo profughi. Altrimenti presto, il primo profugo sarà lui. E a licenziarlo non sarà Bersani e la fronda nel Pd, ma gli elettori.

di Maurizio Belpietro
maurizio.belpietro@liberoquotidiano.it
@BelpietroTweet

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Commenti all'articolo

  • robylucchi

    28 Settembre 2015 - 08:08

    si , certamente concordo col suo articolo. In altri tempi, però, ci furon papi che brandirono la spada ed indissero crociate. La nostra chiesa si è evoluta in senso pacifista. La chiesa islamica invece ancora sogna la ..reconquista.. ed ..el andalus.. Ora i francesi bombardano ma..fifino il breve.. li contesta.Impropriamente prende ad esempio la Libia paragonandola alla Siria. differenze notevo

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  • 12ZAMPE

    25 Agosto 2015 - 17:05

    A leggere 'sti commenti ho ulteriori conferme sul perchè c'è questa situazione in Italia. Questi continuano ad approvare l'operato di questo governo incapace ed addirittura dannoso. Guardate come stiamo..ed il peggio deve ancora arrivare.Sarà un enorme campo profughi dove noi italiani dovremo pagare sempre +tasse per mantenere queste migliaia di poveracci che stanno cominciando ad andare in calore

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  • gspadafora45

    11 Agosto 2015 - 11:11

    Mister Belpietro, a te piacerebbe che Renzi cadesse!!! Ma purtroppo ti devi rassegnare, Renzi e più furbo di voi e nostante le vostre profezie e speranze, vi sovrete rassegnare. Purtroppo voi, avete come alternativa Brunetta e 4 donnette, ma dove volete andare? Quel 10% che vi è rimasto, non è per merito vostro ma di Berlusca, se fosse stato per voi, Forza Italia, sarebbe già rasa al suolo.

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  • Chry

    11 Agosto 2015 - 11:11

    Belpietro, ma non sei stanco di prendere per il culo i tuoi lettori

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