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L'intervista

Fausto Bertinotti: "La sinistra è morta"

Fausto Bertinotti:

"La sinistra impari dalla Chiesa di Bergoglio, impari la rottura, la discontinuità".  Fausto Bertinotti, l’ex leader di Rifondazione comunista, per la prima volta sarà al Meeting di Cl a Rimini martedì prossimo. E, in un’intervista a Repubblica, spiega di aver accettato l’invito perché "è un’occasione  di dialogo". A chi gli chiede se sia d’accordo con le parole di monsignor Galantino, che nei giorni scorsi ha parlato della politica come di un "harem di cooptati e furbi sollevando un polverone, "sì - risponde Bertinotti - e penso che questa verità possa essere detta quando il punto di vista non è interno alla politica politicante".
"L’operazione che Galantino sta facendo - prosegue l’ex leader di Rc - è quella di una fuoriuscita dalla logica della vicinanza con uno schieramento politico. E la collocazione non è tra centrodestra e centrosinistra, ma è la critica alle forme di potere e di governo di questa società. Non è casuale che la sollecitazione venga proprio dagli ultimi cioè dagli immigrati, da coloro che stanno fuori dalla cittadella. L’assunzione di questa collocazione dà allo sguardo un orizzonte profetico". Ma "ogni volta che il potere è sottoposto a una critica, tende a delegittimare la critica stessa. La politica oggi è questa miseria e fa come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla".

Mazzate a sinistra - Bertinotti picchia duro anche sulla sinistra. A chi gli domanda se sia un leader comunista deluso, "per essere deluso - ribatte - avrei dovuto essere illuso. Sono stato molto coinvolto nella storia della sinistra e ne porto l’orgoglio, ma è una storia finita. I riferimenti politici del movimento operaio sono stati sconfitti a ovest, hanno fallito a est. È nato un nuovo capitalismo e la sinistra rinasce nelle piazze degli indignados in Spagna, nel movimento che si oppone all’austerity in Grecia". E la sinistra italiana? "Non m’immischio. Come diceva De Andrè, diventando vecchio non potendo più peccare, si possono dare buoni consigli". Uno di questi è "imparare dalla Chiesa cattolica, che non vuol dire mettersi in coda. Questo Pontificato è nato da una rivoluzione, si può dire? Si può dire che è una rivoluzione che un Papa si dimetta e quello che gli succede, viene da un altro mondo. È questo che dà la forza alla parola profetica del Papa. Come di Galantino".

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Commenti all'articolo

  • enricorivo

    22 Agosto 2015 - 17:05

    Bertinotti non è S. Paolo fulminato sulla via di Damasco. E' semplicemente un comunista ipocrita dalla pancia piena come tanti attuali direttori di giornali e personaggi vari che, arrivati al potere dalla parte sbagliata, ora ci spiegano qual'é sempre stata la parte giusta, fedeli al motto "compagno tu lavora e io magno".

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  • farfallabianca

    22 Agosto 2015 - 13:01

    Grande Allianz hai ragione!

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  • ggmleone

    22 Agosto 2015 - 13:01

    Mi fa specie che Galantino se la prede con il sistema della cooptazione che è il sistema vigente nella Santa Romana Chiesa (solo un vescovo può ordinare un sacerdote o fare un altro vescovo.

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  • allianz

    22 Agosto 2015 - 09:09

    I comunisti non esistono più....Però c'è sempre qualche co***g*one che li vota.

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