Cerca

La Rai del pianto offre un superchef per cani

La Rai del pianto offre uno superchef per cani

Facendo zapping ci sono finito sopra proprio nel giorno in cui tutti i canali della tv pubblica sfornavano lacrimone da coccodrillo per la foto del bimbo profugo morto sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia. Ore 10,50 del mattino, giovedì 3 settembre, Rai 2: “Cronache animali di estate”. Un programma sui migliori amici dell’uomo, dove non mancano le sfilarte di animali esotici. Ha il suo pubblico di sicuro. Ma a un certo punto non riuscivo a credere ai miei occhi: è spuntato un superchef. Per cani…Condotto in questo periodo da Lisa Marzoli, il programma prevede anche l’appuntamento culinario per i palati sopraffini delle povere bestiole. E infatti in studio, ecco apparire il banco di cucina e lo chef- il campano Salvatore Russo detto Salvo che ebbe il suo exploit a Masterchef 2014. Il cuoco Salvo si dà un gran da fare, al pubblico mostra una “vaporiera” di bambù, dove sta cuocendo del delicato riso nero. Chiede alla conduttrice di collaborare, facendole preparare delle polpettine di foglie di spinaci assai delicate. Mostra un salmone bollito da ristorante stellato, spiega come vanno tolte le spine che in quel pesce sono assai insidiose. Aggiunge delle noci sminuzzate, e mette insieme il tutto.

Al pubblico spiega la delicatezza del piatto da gran  gourmet, e memore degli insegnamenti di Carlo Cracco e compagnia, insiste sull’ “impiattamento”: bisogna presentare al meglio le prelibatezze. Usa una formina e compone il piatto con i suoi ingredienti come fosse una tartare. Aggiunge qualche elemento estetico, ed ecco pronto il capolavoro. Messo su un piatto di legno il tutto viene poggiato per terra. Un fischio, ed arriva il cagnolino di studio. Annusa un po’ sospettoso, e chissà, forse mangia (le telecamere a quel punto non inquadrano più).

Sarà questa la nuova Rai servizio pubblico decantata dal governo di Matteo Renzi? Sarà questo il linguaggio agognato dal nuovo direttore generale Antonio Campo Dall’Orto? La tv di Stato che insegna a cucinare a cinque stelle per il proprio cagnolino? In un paese dove milioni faticano a mettere insieme il pranzo con la cena, e travolto dalle pulsioni dell’ondata migratoria che ogni giorno sbanda sulle proprie coste centinaia di disperati? Da spettatore avrei potuto continuare lo zapping, e finiresu un altro canale. Da contribuente però quello chef stellato per Fido lo pago anche io. E mi è sembrato un insulto. Alla realtà e al buonsenso…

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • luciano.argenziano

    05 Settembre 2015 - 09:09

    La rai ha " cucinato" per tanti anni per ladri, affaristi, politici corrotti, direttori finiti in varie inchieste e adesso ci scandalizziamo che in un programma per animali, si cucina per i cani. Meglio loro che tante persone schifose che vivono in questo paese. Se ci sono persone che non arrivano a fine mese, non è per colpa dei cani, ma dei cannibali che ci hanno governato.

    Report

    Rispondi

  • kufu

    05 Settembre 2015 - 08:08

    Sarà contenta la Brambilla, la canara di FI

    Report

    Rispondi

    • luciano.argenziano

      05 Settembre 2015 - 10:10

      Sono contento anche io, perchè i cani sono meglio di tanti umani, pertanto è giusto che ci sia spazio anche per loro, visto che anche i proprietari dei cani pagano il canone. I miei soldi li dò volentieri per lo chef dei cani, piuttosto che per le tante "ballerine" che frequentano i salotti della rai.

      Report

      Rispondi

  • kufu

    05 Settembre 2015 - 08:08

    Sarà contenta la Brambilla, la canara di FI

    Report

    Rispondi

blog