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Dietro le quinte

Matteo Renzi offre 15 seggi ad Angelino Alfano, l'Ncd si spacca

Angelino Alfano

Si avvicina il momento decisivo, il ritorno in aula della riforma del Senato, contestatissima dalla minoranza Pd e sulla quale il premier, Matteo Renzi, si gioca tutto, o quasi. Ha bisogno di voti e di certezze, il presidente del Consiglio, che così - secondo Il Fatto Quotidiano - avrebbe promesso ad Angelino Alfano "quindici seggi" nella prossima legislatura, in virtù dell'Italicum. Un bersaniano anonimo spiega: "Renzi ha promesso 15 posti di capolista, cioè blindati, ad Alfano, Casini e Cesa. In più - prosegue - bisognerà accontentare gli ex di Scelta civica e gli ex di Sel. Voglio vederlo, Renzi, in campagna elettorale a spiegare ai nostri elettori che devono votare Alfano, mentre noi non ci saremo".

Alfaniani spaccati - Il cosiddetto Partito della Nazione, dunque, in qualche modo sta nascendo. Renzi promette seggi, tenta di blindare il suo percorso di riforme, ma nel frattempo sgretola il suo partito. Peccato però che in parallelo anche l'Ncd di Alfano stia sbandando. Già, perché tolti i 15 seggi alla Camera, resterebbero 54 centristi senza poltrona (attualmente i parlamentari di Area Popolare, ossia Ncd+Udc, sono 69, 34 alla Camera e 35 al Senato). Chi teme di non rientrare nel lotto dei 15 capilista (la nettissima maggioranza, per ovvie ragioni matematiche), si oppone fermamente all'intesa, argomentando - come Maurizio Lupi e Roberto Formigoni, per esempio - che loro non entreranno mai nel Pd.

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Commenti all'articolo

  • selenikos

    07 Settembre 2015 - 21:09

    leggete il post di Giuseppina Cassani.........fine, elegante, aristocratico........

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  • flikdue

    06 Settembre 2015 - 19:07

    Alfini & soci pur di stare attaccati alla poltrone andrebbero pure a servire ai tavoli della Festa dell' Unità !!!

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  • GASTONEM

    06 Settembre 2015 - 17:05

    Questi pur di non perdere la loro poltrona sono disposi a rinnegare le proprie origini liberali, ed è proprio grazie a questa classe politica spregiudicata che lo Stato è diventato una burocrazia autoreferenziale, invasiva e di ostacolo delle libertà e delle capacità di iniziativa economica e sociale dell'individuo. Provo solo disprezzo......

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    • bruno osti

      07 Settembre 2015 - 18:06

      a causa di questi qui, come li hai chiamati, liberali? e sarebbero questi che hanno trasformato, in questi ultimi tre anni, lo Stato? e quando al governo c'erano i "veri" Liberali, quelli del PLI, Partito Liberale Italiano di Bignardi, Bozzi, Valitutti, Malagodi, Altissimo, Zanone, come era lo Stato allora? meno burocratico? e come lo è stato fino all'uscita di Lupi, Alfano, Formigoni dalla PDL?

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  • giustiziero

    06 Settembre 2015 - 16:04

    Ecco scoperto il piano del ladro Alfano, benissimo vai con il tuo compare di merenda, i Formiconi, i Lupi a casa e gli altri 35 che faranno..........la fine di Fini

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