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La strana intesa

Sergio Mattarella con Giorgia Meloni: "Una anomalia il richiamo sugli immigrati"

Giorgia Meloni e Sergio Mattarella

Ai tempi del Minculpop (il ministero della Cultura popolare al quale Benito Mussolini aveva affidato il compito di controllare e organizzare la propaganda del Fascismo) sarebbe stata una funzionaria perfetta. «La xenofobia e l’intolleranza devono essere stigmatizzate anche nel Parlamento», dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervistata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Un monito, quello della terza carica dello Stato, talmente chiaro da far capire che quanto è toccato alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che si è vista recapitare una lettera di richiamo per i toni usati in materia d’immigrazione, potrebbe non essere stato un caso, ma l’inizio della fine della libertà d’opinione. Opinione che, al netto della vera xenofobia e intolleranza che va sempre e comunque censurata, appartiene al dibattito politico e della quale i parlamentari hanno piena titolarità.

Un’idea, quest’ultima condivisa e sottoscritta anche dal capo dello Stato che ieri ha ricevuto la Meloni. «Il presidente della Repubblica ha tenuto ad incontrarmi per ribadirmi che anche dal suo punto di vista, in qualità di garante della Costituzione, considera un’anomalia che un ufficio del governo mandi a una parlamentare eletto una missiva per richiamarlo sulle posizioni espresse», dice la presidente di Fratelli d’Italia. La parlamentare aveva chiesto di essere ricevuta da Sergio Mattarella e l’uomo del Colle, particolarmente sensibile ai temi connessi alla libertà d’espressione, ha trovato subito un “buco” nella propria agenda. «Avevo chiesto l’incontro dopo aver ricevuto una curiosa lettera di censura dalla presidenza del Consiglio (l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, ndr) per le mie proposte in tema di immigrazione. Volevo sapere dal nostro capo dello Stato se in Italia c’è ancora qualcuno che difende i valori della Carta Costituzionale e quella libertà secondo la quale tutti possono esprimere il loro pensiero. Il presidente Mattarella ha accolto la mia richiesta».

E non si tratta affatto di fatto neutro, privo di conseguenze ed effetti politici, dato che quanto arriva dal Quirinale è davvero un monito per tutti. «Ora aspetto di sapere che cosa ne pensa Renzi, che anche su questa vicenda non ha avuto il tempo di esprimere un parere». Cosa che ha fatto anche la presidente della Camera, Laura Boldrini. La quale sembra pensarla diversamente dal Colle, pur dovendo essere solo arbitro e non giocatore. «Alla Camera abbiamo varie forze politiche che considerano centrali i valori dell’accoglienza e della solidarietà», dice la presidente di Montecitorio, «ma c’è anche chi esprime apertamente la propria xenofobia, e quando qualcuno utilizza un linguaggio d’odio noi non rispondiamo sempre con la necessaria fermezza». Parole, quella della terza carica dello Stato, che innescano una dura reazione da parte della Lega. «Da presidente della Camera si permette di tacciare come xenofobo e razzista chi non la pensa come lei. Inaccettabile la censura dei deputati non allineati al pensiero unico: questa è dittatura», dice il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga, che annuncia «iniziative forti». Anche i senatori di Area popolare, Maurizio Sacconi e Gaetano Quagliariello, chiedono spiegazioni al presidente del Consiglio Renzi in merito alla formale censura dell’Unar.

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • sasa50

    10 Settembre 2015 - 19:07

    la colpa non è della Boldrini ma unicamente di Bersani che ha proposto tale personaggio come presidente della Camera.Penso che insieme a Napolitano,scalfaro sia tra le peggiori figure istituzionali che la sinistra ha dato a questa povera Italia

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    • caterinaroma

      06 Dicembre 2015 - 22:10

      No Bersani non ha colpe

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  • Maria4603

    10 Settembre 2015 - 14:02

    ma questa "signora" piena di arie come si permette di dire certe cose,si ricordi che ocupa un posto in un governo non eletto dal popolo,perciò si dia meno arie e cerchi di essere più umile.

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  • fiorgio

    10 Settembre 2015 - 01:01

    Date retta alla boldrini!!! è solo una patetica insignificante. quante arie si da!!!

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  • gale84u

    08 Settembre 2015 - 20:08

    ricordo l'Occhio (rivista satirica) di non so quale anno (intorno fine anni '70) in cui in prima pagina annunciava l'esplosione di una bomba in riunione comune del parlamento, e si leggeva .. ecco qua la gobba di Andreotti, e poco più in là gli occhiali di ..., e cosi via .... questo forse è troppo.

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