Cerca

Parla il Professore

Romano Prodi: "Matteo Renzi? Ottimi rapporti, ma rarissimi. Però che delusione quella volta all'Expo"a

Romano Prodi:

Romano Prodi torna a parlare. Si parte dall'emergenza immigrazione, con una lode al Papa e una pure ad Angela Merkel, si prosegue con il commento sull'ipotetico taglio di Imu e Tasi promesso da Matteo Renzi e, va da sé, si arriva fino al premier. Ogni occasione, per il Mortadella, è buona per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. D'altronde, Renzi, passerà alla storia (per ora ufficiosa) come l'uomo che fu in grado di armare gli ormai celeberrimi "101" che lo impallinarono nella corsa al Colle, e così - pur premettendo di avere con lui "ottimi rapporti, anche se rarissimi" - Prodi si lascia sfuggire qualche considerazione un poco più amara sull'Uomo da Rignano sull'Arno.

Immigrazione - Ma procediamo con ordine. Sulla questione dei migranti, Prodi, come detto, mostra di aver molto apprezzato il messaggio di Papa Francesco sull'accoglienza. "La proposta esprime una forza ampia. Si rivolge non solo all’Italia, ma a tutto il mondo cattolico europeo", ha commentato. Un giudizio positivo, il Professore l'ha espresso anche sulla decisione di Angela Merkel di accogliere i profughi in Germania."La sua è una posizione giusta e anche coerente con gli interessi tedeschi", ha detto. Sul ruolo del governo italiano nella vicenda, Prodi non si sbottona e dichiara solo: "Il governo Renzi non avrebbe potuto fare di più".

Vecchi rancori - I ton, però, cambiano quando viene ricordato a Prodi dello sgarbo che Renzi gli ha riservato lo scorso maggio, durante l'inaugurazione di Expo, quando il premier si dimenticò di ringraziarlo. Prodi era presidente del Consiglio, infatti, quando Milano venne scelta come città che avrebbe ospitato l'esposizione universale. "Quell'episodio è stato sorprendente. Ha ringraziato l’ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, e l’ex presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, mentre tutti si giravano verso di me aspettando che mi citasse. Non lo ha fatto. La scena è stata surreale“, ricorda Prodi. 

Niente politica - Nonostante gli screzi del passato, pare che il Professore ora nutra stima per Renzi. Non va oltre però nell'esprimere un giudizio sul piano di riforme del governo: "Se dobbiamo parlare di questo l'intervista può finire qui", commenta con un sorriso. Ricorda solo che, anche nel suo piano di governo, c'erano tutte le intenzioni "di far pagare la tassa sulla casa solo alla metà delle abitazioni di maggior pregio". Il professore però preferisce parlare di sé, delle sue corse mattutine, della sua cattedra alla International Business School di Shangai o dei suoi nipoti. Non dell'operato politico di un leader che, oggi, è messo alle strette dalla minoranza del suo partito. La stessa minoranza alla quale, per inciso, appartiene lo stesso Prodi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Yossi

    10 Settembre 2015 - 13:01

    Gli brucia ancora non essere stato presidente della Repubblica, i cattolici come egli si ritiene normalmente perdonano, in questo caso grazie Renzi

    Report

    Rispondi

  • jetstream

    10 Settembre 2015 - 13:01

    averlo mandato fuori dalle palle è stata una poche cose buone fatte da Renzi

    Report

    Rispondi

  • salvio53

    10 Settembre 2015 - 10:10

    ma perchè continuate a parlare di lui? uno dei principali artefici della rovina di questo paese, che lui parli va bene è anziano e come tutti gli anziani ricorda e parla ma che voi ci dedichiate spazio sul giornale mi sembra troppo e che diamine come facciamo a liberarci di loro se ce li propinate tutti i giorni

    Report

    Rispondi

  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    10 Settembre 2015 - 06:06

    Prodi, sarebbe meglio che tu ti rimboccassi la lapide.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog