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Bufera sulla Bindi per lo scandalo dei beni della mafia

Bufera sulla Bindi per lo scandalo dei beni della mafia

L'inchiesta della procura di Caltanissetta sul giudice Silvana Saguto, presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, rischia di avere un effetto domino e di coinvolgere i cosiddetti professionisti dell'Antimafia. Si indaga per «fatti di corruzione, induzione, abuso d' ufficio» legati agli incarichi conferiti al re degli amministratori giudiziari siciliani, l'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, il quale a sua volta avrebbe pagato consulenze per oltre 750 mila euro all'ingegnere Lorenzo Caramma, marito della stessa Saguto. Nei mesi scorsi l'ex direttore dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, il prefetto Giuseppe Caruso, aveva denunciato i presunti conflitti d' interesse di Cappellano Seminara.

Per questo l' alto funzionario nel 2014 venne convocato dal presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi e i due diedero vita a un aspro confronto. Bindi parlò di «effetto delegittimazione» e di «un'accusa generalizzata al sistema» e «a magistrati che rischiano la vita».

Caruso, contattato da Libero, replica: «Ora qualcuno dovrebbe confessare come stanno effettivamente le cose e più di qualcuno dovrebbe dimettersi, dovrebbe essere consequenziale alle cose che ha detto, se non corrispondono a verità…». Caruso non fa il nome della Bindi, ma ammette che in quell'audizione la parlamentare piddina dimostrò «di non aver approfondito bene il problema o di aver percepito in maniera distorta» le sue dichiarazioni. Caruso denuncia da molti anni le criticità della legge sulla confisca dei beni mafiosi: «Ma durante l'audizione, mentre proponevo le mie soluzioni, mi interruppe spesso e io non sono riuscito a comprendere quel suo atteggiamento». Forse era frutto di un approccio ideologico al tema dell'antimafia?

«Per esempio... Io, da tecnico non posso affermarlo, ma per qualcuno, visto che non è un' esperta della materia, potrebbe essere stata strumentalizzata da Giuseppe Lumia (senatore del Pd ndr) che in Sicilia è il campione dell' antimafia. Da prefetto (di Palermo ndr) a Lumia qualche bacchettata l'ho data».

Nel frattempo, ieri, il presidente del Tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale, sembra aver scaricato la Saguto, denunciando la difficoltà di ricevere informazioni certe sui beni assegnati: «Nonostante la complessa interlocuzione con il presidente della sezione non sono ancora pervenuti i dati richiesti».

Cappellano Seminara, da parte sua, ha rilasciato dichiarazioni che potrebbero scoperchiare un nuovo verminaio nel sistema giudiziario isolano: «Osservo che in tutti i tribunali siciliani congiunti dei magistrati che ivi prestano servizio, ricevono quotidianamente, da altri magistrati dello stesso tribunale, incarichi sia quali avvocati, curatori, consulenti, amministratori giudiziari, senza che ciò dia luogo ad ipotesi corruttive. Diversamente, chi è in qualche modo legato da parentela con un magistrato non potrebbe svolgere alcuna attività libero-professionale nei distretti delle corti d' appello ove il congiunto esercita le sue funzioni, cosa che, invece, avviene costantemente».

di Giacomo Amadori

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Commenti all'articolo

  • alvit

    13 Settembre 2015 - 08:08

    certo che cadere dal pero ogni volta, mi sembra un atteggiamento da incompetenti. Sembra che sia da ora che la mafia comanda tribunali, giudici, pm e affini. Il trinacria è sempre stato così e sempre sarà. Mi fanno ridere i politici sinistri che dichiarano che la mafia subisce scossoni, dove? perchè prendete qualche boss o qualche affiliato? Sono gli abitanti con la loro omertà, la mafia.

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  • gescon

    13 Settembre 2015 - 07:07

    Ci e' ci fa?; non ci e' ma ci fa?; ci e' ma non ci fa?; E' un fatto di senile a ben avviata?; in ogni caso non ha mai funzionato bene. Ritorna d'attualita' valutare la sua intelligenza. Per il resto lasciamo stare !.

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  • gescon

    13 Settembre 2015 - 07:07

    Non si puo' dire che la toscana sia prodiga di politici teste d'uovo utili alla collettivita'.

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  • gescon

    13 Settembre 2015 - 07:07

    Ci e' ci fa?; non ci e' ma ci fa?; ci e' ma non ci fa?; E' un fatto di senile a ben avviata?; in ogni caso non ha mai funzionato bene. Ritorna d'attualita' valutare la sua intelligenza. Per il resto lasciamo stare !.

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