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Punto di non ritorno?

Sondaggi, Forza Italia al minimo storico: tra l'8 e il 10 per cento

Silvio Berlusconi

Tempi di sondaggi politici, tempi di gioie e amarezze. Le cattive notizie, in particolare, arrivano per Forza Italia che è, secondo le ultime indagini dell'Istituto Piepoli riportate da Repubblica, ai suoi minimi storici con solo il 10% di consensi. Un risultato deludente che pone tanti e ampi interrogativi all'interno del partito. Un risultato, per giunta, che viene confermato dagli altri istituti demoscopici e dalle rilevazioni interne al partito: negli scenari più positivi si accredita Forza Italia del 12-13%, in altri ancor più nefasti il partito potrebbe crollare fino all'8 per cento.

Malumori - I "giornaloni", come li definisce il forzista Renato Brunetta, hanno ipotizzato che la crisi di partito sia colpa di Berlusconi stesso, impegnato più all'estero che nelle questioni italiane. L'ultimo indizio: il Cav si trova infatti in Russia dall'amico Vladimir Putin, ben lontano, dunque, dalle beghe della politica interna e di un partito, Forza Italia, che dal suo ritorno non è mai riuscito a decollare.

Fattore Salvini - Ma il distacco del leader non è l'unico elemento che pesa sul futuro azzurro, ci sono anche altri fattori da considerare. Primo su tutti il fatto che la Lega Nord stia guadagnando sempre più consensi con un Matteo Salvini che comunica, piace e raccoglie sempre più (potenziali) voti, quelli che prima, forse, finivano a Forza Italia. Bisogna considerare poi che Berlusconi è, ad ora, un leader incandidabile, un ostacolo eufemisticamente non da poco considerata la cronica incapacità di trovare un suo successore in Forza Italia. Berlusconi, da par suo, continua a sperare che la salvezza possa arrivargli dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, l'unica a poterlo riportare in auge dandogli la possibilità di essere votato. 

Scenari - All'interno di Forza Italia si teme soprattutto che nuove delusioni politiche spingano Berlusconi a diventare ancor meno combattivo, magari ad abbandonare del tutto la scena politica, prima però di aver trovato il suo vero successore. È soprattutto questo che spaventa, la possibilità di uno scenario senza sbocchi concreti, senza leader appunto, e senza nuove idee e impulsi dell'uomo del "ghe pensi mi", quel Berlusconi che aveva sempre risolto tutto, ma che ora non pare più in grado (o non ha più voglia) di farlo.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    13 Settembre 2015 - 22:10

    Paga il sostegno di tre associazioni a delinquere di stampo comunista.L'8%?E' ancora un risultato roseo.Sarà già tanto se arriverà al 5%

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  • agosman

    13 Settembre 2015 - 19:07

    In politica Berlusconi non sceglie collaboratori leali, intellettualmente onesti e capaci ma li sceglie in base alla presunta fedeltà (tipica caratteristica del cane) e della lunghezza della "lingua". Diversamente quando si tratta di manager aziendali se li sceglie bene. In quel caso l'ombra non gli dà fastidio perché riguarda il portafoglio. Ma in politica non sia mai, guai. Perché il capo è lui

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  • riccardo055

    13 Settembre 2015 - 16:04

    Poveracci

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  • Vifra

    13 Settembre 2015 - 16:04

    Come? ! ? ! In Italia c'è ancora un 8 - 10% di masochisti che voterebbe l'ex cav? Questi sono i soliti sondaggi super ottimistici di Libero ahahahah

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