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La mossa

Matteo Salvini e la rivolta dei sindaci della Lega: vogliono lasciare l'Anci

Matteo Salvini e la rivolta dei sindaci della Lega: vogliono lasciare l'Anci

L' ultima battaglia della Lega è «la cancellazione dell' Anci». Si tratta dell' associazione dei comuni italiani che l' altro giorno il primo cittadino di Padova, Massimo Bitonci, ha bollato senza giri di parole come «inutile» e che ieri il suo leader Matteo Salvini ha affondato definitivamente. «È un costo superfluo per tutti i sindaci. Il governo sta saccheggiando i Comuni ma avete notizie di Fassino?» ha ringhiato l' europarlamentare del Carroccio chiamando in causa il presidente Anci, che di nome fa Piero e che è un esponente di spicco del Pd. Oggi, in quel di Cittadella, la Lega alzerà ancora di più i toni sull' argomento in occasione della «festa dei popoli». Magari minacciando l' uscita dall' associazione di tutti i suoi amministratori. Quello di Salvini «è un danno per tutti i sindaci!» sbotta subito Fassino. «È un regalo a Renzi!» urlano da Forza Italia. Ma d' altronde siamo a settembre, il mese in cui il Carroccio (ormai dal 1996) ama mostrare i muscoli. Tutto cominciò con la dichiarazione di secessione della Padania proclamata da Bossi il 15 settembre di 19 anni fa, a Venezia, mentre tre giorni prima aveva raccolto l' acqua della sorgente del Po inerpicandosi sul Monviso. E proprio nella stessa zona, Salvini ha chiamato a raccolta i leghisti. Ieri. Niente cerimonie alla «sacra fonte» con tanto di ampolla. Spazio a un più pragmatico convegno sulla tutela «della nostra terra: quanto conta l' Italia nelle politiche agricole e commerciali dell' Ue?». Non a caso il leader lumbard s' è fatto fotografare con una produttrice di formaggi che usa latte rigorosamente italiano. Ma nel menu di giornata non potevano mancare gli affondi contro l' esecutivo. Tra un «Alfano chi? Non lo conoscono nemmeno i poliziotti» e una staffilata al premier perché «è una vergogna che sia andato a New York per un incontro di tennis», Salvini ha ribadito che a novembre «proveremo a dare una spallata al governo» con tre giorni di manifestazioni che si concluderanno domenica 8 con un comizio in quel di Bologna.

«Allearsi con Berlusconi sarebbe importante, ma non a tutti i costi» ha poi osservato il leader lumbard. «Perché lui in Europa sta con la Merkel e questo è un problema...». Il faccia a faccia col Cavaliere, dopo una serie di contatti e di rinvii, dovrebbe avvenire settimana prossima.

Ma «la Lega non sta con gli incazzati» manda a dire Salvini per rispondere a Forza Italia, che nelle ultime ore (da Brunetta che critica l' asse Lega-Le Pen alla Comi che dà dell' assenteista al capo lumbard) ha lanciato qualche mortaretto contro via Bellerio.

Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • DonatelloFrizzy

    13 Settembre 2015 - 20:08

    oh ... finalmente .... vi state svegliando ?? dai ragazzi ... questa è la strada .... iniziamo a mostrare dove sono i nostri 1.400.000 sostenitori (come quelli della catalogna....) ....!!!

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  • imahfu

    13 Settembre 2015 - 19:07

    L'unica voce per la Lega sarà la Maglietta i Salvini che, se non la cambia, diventerà pure sporca. Poveracci. Senza idee .

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  • paolo123

    13 Settembre 2015 - 18:06

    Sacrosanto atto politico verso un ente che non ha mai risolto un problema

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  • miraldo

    13 Settembre 2015 - 18:06

    D'accordo con la lega e con Salvini, l'Anci non serve , è uno sperpero di soldi e basta.

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