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Il patto tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin per fare la guerra all'Isis

Il patto tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin per fare la guerra all'Isis

Una visita privata solo ufficialmente. Perché in realtà Silvio Berlusconi una missione ce l' aveva eccome al momento di programmare il suo viaggio in Russia: «Collaborare alla nascita di una grande coalizione internazionale per sconfiggere l' Isis». Un' alleanza in grado di mettere dalla stessa parte «Ue, Usa, Nato, Federazione russa sotto la bandiera dell' Onu».

È lo stesso Cavaliere a squarciare il velo sui cinque giorni che sta trascorrendo in compagnia di Vladimir Putin sul Mar Nero: prima a Sochi, poi nei pressi di Sebastopoli. Berlusconi lo fa intervenendo telefonicamente alla convention di Forza Italia organizzata a Fiuggi da Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo. «Sono qui convinto di essere nel giusto», premette l' ex premier. Un modo, forse, per rispondere alla critica di essere stato il primo, e finora unico leader occidentale ad aver calpestato il suolo di quella Crimea annessa con la forza dalla Russia di Putin nel 2014.

E qui Berlusconi torna all' obiettivo del viaggio: «Dobbiamo riuscire a mettere insieme una grande coalizione che utilizzi la forza del bene contro la violenza del male». Oltretutto «se non saremo capaci di respingere la grande offensiva lanciata dal terrorismo islamista l' 11 settembre di 14 anni fa», aggiunge il Cav, «non riusciremo neppure a risolvere il drammatico problema dell' immigrazione».

Proprio sull' ondata migratoria che sta investendo l' Europa, Berlusconi ricalibra il messaggio di Forza Italia. «L' Europa non può voltare la testa dall' altra parte di fronte a ciò che sta succedendo in Siria e in altri Paesi, le radici cristiane ci impongono solidarietà».

Una sterzata moderata che in vista del congresso del Ppe del 21 e 22 settembre, al quale l' ex premier parteciperà, punta a prendere le distanze dalle posizioni della Lega. Berlusconi, infatti, spiega che l' Italia da un lato deve «accogliere e distribuire in tutti i Paesi Ue i cristiani perseguitati e i profughi in fuga dalla guerra»; dall' altro deve «far rientrare» nei Paesi d' origine gli «immigrati economici in esubero rispetto ai posti di lavoro disponibili».

Ma è sulla politica da realizzare negli Stati di partenza dei migranti che il leader di Forza Italia si toglie qualche sassolino dalle scarpe ricordando «l' egoismo di alcuni Paesi, la cecità di altri...». Berlusconi ricorda che fu lui a caldeggiare l' intervento delle organizzazioni internazionali: «Avevamo risolto, ero riuscito a convincere l' Europa a partecipare a iniziative economiche...». Poi gli errori degli alleati fecero «crollare quel progetto».

Il Cav rilancia la sua ricetta: «Dobbiamo mettere a disposizione somme considerevoli per allestire in Giordania e in altri Paesi del Medio Oriente campi di accoglienza vivibili».

Il piatto forte, però, resta la Libia nel caos. «Bisogna intervenire con un contingente militare, naturalmente sotto l' egida dell' Onu, per bloccare le organizzazioni dei trafficanti di esseri umani». Berlusconi non pensa all' occupazione del Paese, ma ad operazioni mirate per stroncare il flusso di clandestini, «cominciando dal blocco delle imbarcazioni. Non c' è bisogno di distruggere l' economia. Basta togliere i motori, le eliche». Una proposta che il leader di FI illustrerà «ai capi dei governi del Ppe in occasione del congresso di Madrid».

Nel corso del suo intervento telefonico, Berlusconi ha anche parlato del futuro del centrodestra: «Deve allargarsi, coinvolgendo tutte le altre formazioni, i movimenti civici, ma soprattutto quel 54% di italiani delusi e sfiduciati verso la classe politica che non vuole andare a votare».

Il numero uno di Forza Italia resterà in Russia fino a oggi. Ieri lui e Putin - che ha esteso agli italiani l' applicazione del decreto di riabilitazione delle etnie vittime delle purghe staliniane in Crimea - hanno visitato il sito archeologico dove sorgono le rovine dell' antica colonia greca di Chersonesus Taurica, alle porte di Sebastopoli.

«La Crimea è meravigliosa», ha detto Berlusconi. Nel corso del tour, il capo del Cremlino ha scherzato con l' ospite: «Silvio, un tempo eravate in Libia e tu sei stato disposto a pagare per questo. Qui le truppe italiane sono rimaste 300 anni: dovete risarcirci». Berlusconi, sorridendo, ha replicato che non si trattava di soldati italiani, ma romani. Poi si è detto comunque pronto a saldare il debito.

Tommaso Montesano

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Commenti all'articolo

  • JamesCook

    18 Settembre 2015 - 10:10

    Lider.....ma de che! fantastico avevo previsto questa uscita di Libero il trucco della mosca cocchiera....... è stato svelato, quel "mi devi dei soldi" significa una cosa moto semplice..... ancora non hai pagato le tangenti sul gas russo!! che tu hai incassato dai tuoi amici italiani.......

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  • achille57

    14 Settembre 2015 - 21:09

    Berlusconi non è al governo ed è libero di andare dove vuole,non deve rendere certo conto agli Ucraini e nemmeno a quei burocrati da quattro soldi di Bruxelles. Se poi cerca di riallacciare i rapporti commerciali con la Russia compromessi dalla politica demenziale della Ue e di Renzi non fa altro che rendere un buon servigio agli Italiani.

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  • sebin6

    14 Settembre 2015 - 19:07

    cazz* il cav, quando era premier si interessava di olgettine e cattive figure, adesso che conta quanti il due di briscola fa politica, è sorprendente.

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  • iltrota

    14 Settembre 2015 - 11:11

    Povero vecchietto, cosa non farebbe pur di guadagnarsi una foto e un articoletto sui media di famigghia !!! Buffone, pensa ai morti ucraini, pagliaccio !!

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    • vincenzocontadino

      17 Settembre 2015 - 16:04

      Ma vivi nel passato? Bene x Soviet che occupava coi carri armati l' Ungheria e "Sir George " recitava:" l' URSS portava la pace eterna? I'odio per chi è stato incaprettato da Giudici e Politici della Sinistra, mentre balbettavano che c' era la mafia a Milano, guarda caso sotto Amministrazione Sinistrorsi e SMEmo di Roma mafiosa? Pensaci Giacomino!

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