Cerca

I conti non tornano

Veneto, il pasticcio delle spese elettorali di Alessandra Moretti

Veneto, il pasticcio delle spese elettorali di Alessandra Moretti

Dal giorno in cui Alessandra Moretti ha accettato di candidarsi alla presidenza della Regione Veneto contro Luca Zaia non gliene va bene una. Non bastava la campagna elettorale ingessata e piena di gaffe, non era sufficiente lo scoppolone arrivato con il risultato finale, quando Zaia ha quasi doppiato la sfidante dem. I guai per Laylike sono proseguiti anche dopo essere entrata a Palazzo Balbi da capogruppo Pd all'opposizione e sono ancora i numeri a metterla sotto tiro, stavolta però quelli delle spese elettorali.

I conti non tornano - Poco prima di Ferragosto, riporta Italia Oggi, vengono rese pubbliche le cifre spese da tutti i candidati e depositate alla Corte dei Conti e alla Corte d'Appello. Il confronto è impari anche sugli euro spesi, visto che il comitato elettorale di Zaia dichiara di aver speso circa 1,1 milioni di euro, mentre il Pd non supera neanche la metà dichiarando 447 mila euro più un obolo di 46 mila euro presi dalle borsa della stessa Ladylike. La prima reazione alla discrepanza dei numeri è la rosicata della parte sconfitta, pronta a rinfacciare quanto fosse smisurata la quantità di risorse economiche spese dal leghista, contro la più parsimoniosa e morigerata campagna elettorale Dem.

Il sospetto - Il Veneto percorso in lungo e in largo da Zaia è però lo stesso della Moretti, che nell'elenco delle attività svolte ha riportato la convention di avvio al tour, "l'affitto del quartier generale in Limena; il noleggio del van per il giro nei 579 Comuni; il personale al seguito; i manifesti; i costi degli spazi pubblicitari sui media locali; l'affitto del teatro comunale di Vicenza per la convention con Matteo Renzi e della sala in Fiera di Verona per la serata con le tre ministre e Debora Serracchiani; la festa di chiusura della chiusura della campagna elettorale con Giuliano Palma; i gadget; il materiale cartaceo alle famiglie...". Un elenco neanche tanto diverso da quello delle attività di Zaia, tanto da scatenare i sospetti anche di un paio di capigruppo del consiglio regionale, Nicola Finco (Lega Nord) e Silvia Rizzotto (Lista Zaia) hanno lanciato la campagna social "Ladylike, fuori le fatture" con la povera Alessandra ritratta da Pinocchio con il naso allungato.

Il chiarimento - Il pasticcio è evidente nel Pd veneto e ci deve pensare ancora una volta la Moretti a mettere in chiaro le cose. Secondo i dati rendicontati alla Corte dei conti di Roma, Ladylike ha speso 946 mila euro per tutta la sua campagna elettorale, cioè circa il doppio di quanto dichiarato all'inizio. Quel che mancava era la spesa dell'Associazione Moretti Presidente e rimane il mistero sul perché comunque agli organi competenti siano state presentate le cifre esatte, ma alla stampa nessuno avesse mai smentito i dati parziali pubblicati sin dall'inizio. Un pastrocchio che porta a caratteri cubitali la firma dello staff della Moretti, costretta sempre a metterci una pezza disperata tacciando tutto il polverone come: "una polemica dolosa, fatto da persone superficiali, che non si degnano di verificare le cose prima di aprire bocca". E resta il dubbio se parlasse dei suoi avversari o dei suoi collaboratori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • brunospada

    16 Settembre 2015 - 15:03

    squallido personaggio , il niente rivestito di cipria

    Report

    Rispondi

  • rainbow1964

    16 Settembre 2015 - 14:02

    le mezze verità della sx ........ clap clap clap

    Report

    Rispondi

  • saritaboni

    16 Settembre 2015 - 13:01

    ""fatto da persone superficiali, che non si degnano di verificare le cose prima di aprire bocca"."" E resta il dubbio se parlasse dei suoi avversari o dei suoi collaboratori"".... o di se stessa

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    16 Settembre 2015 - 12:12

    nell'articolo è scritto: "...Secondo i dati rendicontati alla Corte dei conti di Roma, Ladylike ha speso 946 mila euro per tutta la sua campagna elettorale, ...comunque agli organi competenti siano state presentate le cifre esatte, ma alla stampa nessuno avesse mai smentito i dati parziali pubblicati sin dall'inizio...". Italia Oggi ha pubblicato dati diversi, non la Corte dei Conti!! Tonti

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog