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Scontro a Palazzo Madama

Riforma Senato, ddl Boschi subito in aula. Forza Italia contro Renzi: "Forzatura". M5S: "Vergogna, chi avete comprato?"

Riforma Senato, ddl Boschi subito in aula. Forza Italia contro Renzi:

Il ddl Boschi sarà in Aula al Senato oggi, giovedì 17 settembre, nonostante le proteste delle opposizioni e la decisione del leghista Roberto Calderoli di ritirare i suoi 500mila emendamenti per favorire la ripresa del dialogo in Commissione. Il premier Matteo Renzi e il governo vanno avanti a tappe forzate sulla riforma costituzionale. "È stata una forzatura inaccettabile quella di portare subito la riforma in Aula. Gli emendamenti presentati in commissione erano stati ritirati. Si sarebbe potuto procedere con l'esame in commissione", è il duro commento del capogruppo di Forza Italia Paolo Romani. "La forzatura è quella di chi ha presentato 550mila emendamenti, una cosa che non si è mai avuta nella storia della Repubblica. Chi ha manovrato gli emendamenti ha una responsabilità", è la replica del dem Luigi Zanda.

La prova di forza - A questo punto, il dialogo e la mediazione sembrano praticamente impossibili: si andrà allo scontro, un braccio di ferro che farà molte vittime. I numeri sono in bilico, il governo potrebbe doversi aggrappare al sostegno dei verdiniani ex forzisti, perché parte del Pd (forse 30 senatori) e di Ncd potrebbe voltare le spalle a Renzi. Se la riforma passerà, forse sarà la fine del Partito democratico, ma in ogni caso il governo anche se sopravvissuto dovrà fare fronte a un terremoto politico.

Speranza e la guerra dentro il Pd - Dal Movimento 5 Stelle arrivano accuse pesanti: "Modifica Costituzione in senso illiberale. Renzi gioca a poker e vuole andare in aula domani. Quanti senatori avrà affiliato? Vergogna", è il tweet al veleno di Andrea Cioffi. E Paola Taverna aggiunge: "Come l'avvortoj sulle carogne - scrive su Facebook in romanesco- compaiono sul parlamento ormai defunto coloro che nascosti nelle fogne oggi siedono a votar punto su punto. Stavorta so venuti in pompa magna se tratta de cambià la carta costituzionale e qui pe st’affamati è na cuccagna vendono democrazia pe ‘no stato dittatoriale. Chissà che j'hanno mai promesso...". Anche nel Pd il clima resta teso. "Un accordo sulle riforme si può ancora fare, ma dipende da Renzi. La prova muscolare della conta in direzione non serve a nulla, servirebbe invece una apertura politica che purtroppo in questi giorni non c'è mai stata", è la posizione di Roberto Speranza, uno dei leader della minoranza dem che darà battaglia lunedì in direzione e probabilmente già tra qualche ora, a Palazzo Madama.

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    17 Settembre 2015 - 10:10

    Ma...ai babbei che votano PD-ota non è venuto il dubbio che Renfonzie sia d'accordo con Berlusconi per far passare le riforme ? L'uscita improvvisa di Verdini, che voterà a favore, da FI non dice nulla ? Meditate, cerebrolesi, la cosa non appare proprio campata in aria. Il disegno di legge passerà !

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  • allianz

    17 Settembre 2015 - 09:09

    Vigliacchi,traditori,cialtroni...Hanno aspettato che Calderoli ritirasse gli emendamenti e poi hanno portato la proposta di legge in aula...I voti ce li ha eccome.La legge passerà alla grande.Nessuno lo manderà via fino al 2018.Anzi,lo farano cadere prima e rifaranno un altro governo abusivo.Di elezioni?Nemmeno a parlarne.

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  • corrgio

    17 Settembre 2015 - 07:07

    Tranquilli, i peones NCD, gli ex-Verdini ed ex-M5 Stelle associati ai trinariciuti ex PCI che votano sempre e comunque cosa decide il vertice del partito anche se si tratta di ratificare la propria fucilazione (capintesta Bersani, Finocchiaro & Co.) approveranno. I peones NCD, gli ex-Verdini, gli ex-M5 Stelle e vari personaggi squallidi che gravitano nei partiti del cosiddetto centrodestra per assicurarsi denaro e prebende fino all'ultimo giorno utile della legislatura nel 2018 (incasso inserito in budget familiare in certezza assoluta e garantita). I trinariciuti ex PCI per impedire sempre e comunque il rischio che al governo possano andare "nemici" (non hanno avversari, hanno nemici) del loro partito (oggi PD) nel solco della migliore tradizione marxista-leninista e continuare così ad occupare anche tutte le posizioni di sottogoverno. E di questo dobbiamo ringraziare l'insipienza di Berlusconi e delle mezze tacche di cui si è circondato.....

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  • gregio52

    16 Settembre 2015 - 22:10

    A parte quel Venduto di Verdini, vediamo se questi politici, classe di incolti, incapaci, ignoranti, una volta si dimostrano dei veri rappresentanti del popolo italiano mandando a casa questo "incapace" ? Questa è la prova importante perché da questo potrebbe scaturire conseguenze non gestibili. Renzi minaccia ma attento il popolo registra.

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