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Filippo Facci: Antonio Di Pietro chi?

Filippo Facci

Filippo Facci visto da Vasinca

Non mi pento di aver dedicato parte della mia vita a uno come Antonio di Pietro, perché in realtà non mi sono occupato di lui: mi sono occupato di un Paese che tra il 1992 e il 1993 gli ha tributato il 95 per cento dei consensi, una percentuale che dal Dopoguerra non ebbe nessuno. Mi sono occupato del secondo personaggio a cui i media italiani, dopo il Cavaliere, hanno dedicato più spazio negli ultimi vent' anni, mi sono occupato, quindi, anche di quel giornalismo che ora lo lascia incredibilmente stare. Di Pietro non esiste più, neanche come reliquia o souvenir da talkshow: ed è impressionante. In parte è giusto, ma in parte è rimozione bella e buona. Ieri è spuntata una sua intervista a Radio Cusano Campus (emittente universitaria) dove piagnucolava perché Grillo e i piddini non lo vogliono più neanche come sindaco di Milano. La tentazione è di liquidarlo: vent' anni di sbattimento, una Repubblica grezzamente abbattuta, innocenti sbattuti in carcere, sofferenze inflitte, tradimenti, voltafaccia, e tutto per che cosa? Per metter su qualche casetta, per pesare meno di uno come De Magistris; per buttare alle ortiche partito e simbolo dopo un penoso fuggi fuggi generale. Ieri l' ha detto: «La Prima Repubblica era fatta di ladroni, ma anche di tanti personaggi che hanno scritto la storia d' Italia». L' ha detto, finalmente. Ecco perché Di Pietro non va dimenticato. È questo Paese che non deve dimenticarlo: non deve dimenticare che cosa è stato, che cosa è.

Filippo Facci
@FilippoFacci1

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Commenti all'articolo

  • oenne

    20 Settembre 2015 - 16:04

    INTRAVEDO UN PENOSO RUTTO DOPO IL GRAN MANGIARE A 4 BOCCHE

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  • nick2

    20 Settembre 2015 - 14:02

    Di Pietro è un gigante in confronto ai mafiosi e manigoldi che hanno distrutto l'Italia e agli schifosi servi che, per denaro, li hanno sempre difesi, contro ogni logica, contro ogni evidenza. Vergognati Facci!

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  • honhil

    20 Settembre 2015 - 11:11

    Non l’Italia, ma gli italiani non dimenticheranno mai Di Pietro: un pm che, con toga o senza toga, ha sempre fatto i suoi interessi. Come ci si può dimenticare di uno che faceva arrestare la gente (visto che lui scarica sempre sui gip quei mandati di arresto) e la faceva marcire in carcere, per debilitarla e renderla docile e malleabile e quindi manovrabile?

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  • gigi0000

    20 Settembre 2015 - 11:11

    Una disgrazia per il paese. La dimostrazione della pochezza del volgo, sempre pronto ad osannare l'ultimo arrivato, indipendentemente dalle sue capacità.

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