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Riforma del Senato, il sondaggio: meglio Grasso di Renzi

Riforma del Senato, il sondaggio: meglio Grasso di Renzi

I sondaggi spaventano Matteo Renzi molto più di Pierluigi Bersani e la minoranza Pd. Sulla riforma del Senato, infatti, il premier sembra avere un altro avversario che, sorpresa, piace agli italiani più di lui. È Pietro Grasso, che secondo Antonio Noto di Ipr Marketing, raccoglie i favori del 47% degli intervistati, lontano dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (65%) ma davanti al presidente del Consiglio, fermo al 42%. Lontanissima, invece, il presidente della Camera Laura Boldrini, che piace solo al 31% degli italiani. La statistica, pubblicata sul Giorno, è inquietante per due motivi. Da un lato, si dimostra che la posizione del presidente del Senato, quasi un argine rispetto al pressing selvaggio del governo, potrebbe conquistare l'appoggio degli elettori, uno schiaffo bello e buono a Renzi che sulla materia conta molto anche a fini d'immagine. Dall'altra, ma forse era prevedibile, i numeri dicono che la riforma del Senato agli italiani interessa ben poco. 

Gli italiani e la riforma - Il dinamismo e il decisionismo, sottolinea Noto, sarebbero più graditi se applicati non tanto al "ridisegno dell'architettura istituzionale" quanto a "economia, tasse, lavoro" e la riforma delle regole "è percepita, a torto o a ragione, come una partita fine a se stessa e mossa il più delle volte da ragioni strumentali più che sostanziali". Nonostante questo (o forse proprio per questo), il 70% preferirebbe l'abolizione del Senato, quota in crescita rispetto al 67% di una settimana fa. Se confermato, però, il Senato dovrebbe prevedere l'elezione diretta dei membri dell' assemblea per il 58%, e anche qui la maggioranza pare contraria ai disegni del governo. Di fondo, però, resta un dato: l'80% degli intervistati non conosce la materia e non sa cosa sia il ddl Boschi né tantomeno l'articolo 2. "Roba da vecchia politica", si direbbe, e per chi come Renzi è salito al potere dicendo di voler spazzare via la vecchia politica è forse questo il campanello d'allarme più forte.

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Commenti all'articolo

  • mabo20131938

    22 Settembre 2015 - 04:04

    E' meglio Renzi oppure Grasso? Il quesito esatto da porre è: meglio morire di tumore o per una pallottola?

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  • frabelli

    20 Settembre 2015 - 13:01

    Non sono d'accordo, Pieo Grasso è uno che difende uno status quo e non vuole cambiare. In questo caso Renzi vorrebbe anche abolire il senato, carrozzone per mantenere pensionati raccomandati illustri fancazzisti e improduttivi

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    • emigratoinfelix

      22 Settembre 2015 - 12:12

      non eésatto quello che lei scrive:il buffone di rignano vuole sostituire quelli che son da lei definiti attuali fancazzisti con nuovi fancazzisti che gli possano assicurare il controllo assoluto del senato,in quanto scelti tra consiglieri regionali e sindaci quasi tutti del partito del PDioti

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  • Placido Olivieri

    20 Settembre 2015 - 12:12

    Il paragone tra Grasso e renzi è siderale.Il primo è uomo concreto che sta ai fatti e non alle chiacchiere fiorentine. Ha una lunga vita di lavoro svolto al meglio della sua correttezza ed onestà intellettuale. Il secondo fa stare sereni e poi pugnalare. Nella sua vita non ha mai lavorato ed ha usurpato il ruolo a Letta che lo ha svolto con dignità e prestigio.E' soltanto un parolaio e niente più.

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  • gianchi0655

    20 Settembre 2015 - 12:12

    La verità è che Renzi è antipatico superbo tronfio arrogante strafottente irrispettoso e non piace alla gente. Può essere divertente ma non simpatico. Eppoi ha il tipico difetto degli italiani : è infingardo forte con i deboli e debole con i forti oltre ad essere. Opportunista e sleale

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