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Legge di Stabilità, tensioni sui tagli. Spunta l'ipotesi delle minipensioni

Legge di Stabilità, tensioni sui tagli. Spunta l'ipotesi delle minipensioni

Lavoratori anziani che perdono il posto e non riescono più a trovare una nuova occupazione. Uomini e donne che, con li acciacchi portai dal tempo, chiedono maggiore flessibilità sull'età di pensionamento. Queste sono solo alcune delle richieste e delle ipotesi al vaglio del governo Renzi, al lavoro sulla legge di Stabilità, in arrivo entro il 15 ottobre. E mentre il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan conta e calcola, il Premier Matteo Renzi lancia messaggi a tutte quelle nonne che, lasciato il lavoro, potranno occuparsi dei loro nipotini. 

Incertezze - Nulla però, al'interno della proposta di legge, è ancora chiaro. Da una parte Padoan fa i conti e assicura che i benefici per i lavoratori di lunga data ci saranno. Dall'altra Matteo Renzi sforbicia e taglia sui costi della spesa pubblica dalla quale si dovrebbero ricavare 10 miliardi, anche se  molto lo scetticismo intorno a questo numero. Come è molta l'incertezza sulle altre mosse del Premier. Andrà allo scontro con le regioni sulla sanità, dando il via libera ad altri tagli? Oppure sceglierà di alleggerire i costi dei Comuni? Considerate le molte incognite pare che i 10 miliardi previsti possano sfumare e che la spending review del governo si fermi qualche miliardo prima. Tutti questi problemi non sorgerebbero se la Commissione europea decidesse di concedere tutti i margini di flessibilità richiesti dall'Italia, pari a 17,9 miliardi.

Le novità - Le pensioni rimangono intanto il nodo da sciogliere con più urgenza in vista del 15 ottobre, soldi dal'Unione Europea sì o soldi dell'Unione Europea no. Padoan rassicura: chi perde il lavoro già a una certa età e non riesce a ricollocarsi sul mercato potrà andare in pensione anticipata prendendo un assegno più leggero, un minianticipo della vera pensione che poi si restituirà al momento in cui decorrerà quella ordinaria. Pare anche che ci saranno novità per le donne. Le lavoratrici potrebbero uscire dall'ufficio con qualche anno di anticipo, grazie all' "opzione donna", con un assegno calcolato con il metodo contributivo. Queste soluzioni però rappresentano solo uno spicchio di una più ampia questione. I nuovi provvedimenti vanno infatti a evitare un nuovo "rischio esodati" ma non sono convenienti, per nulla, per chi già un lavoro ce l'ha.

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Commenti all'articolo

  • ohmohm

    ohmohm

    24 Settembre 2015 - 15:03

    Minipensione....ma questi due danno i numeri!!!!!!! Già di per sè la pensione è ridotta ai minimi termini e quetsi la vogliono rendere mini.....ma dimettetevi tuttie due insiema va che è meglio! Non ci sono i soldi ? Non sapete dove dovete prenderli ? Allora vuol dire che non siete capaci a fare questo lavoro...andate fuori dalle balle prima di partorire qualche casino stile fornero!

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  • ohmohm

    ohmohm

    21 Settembre 2015 - 14:02

    Forse è opportuno che quacuno spiega ai due fenomeni al governo, in questo caso padoan e renzi, che l'opzione donna è già fallita visto che non ha avuto riscontro negli anni passati (vero fornero?) che caz..o la propongono ancora ? Ma chi è quella scema che v in pensione con poco più della metà dell'assegno normale di pensione per sempre?

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  • eziocanti

    21 Settembre 2015 - 14:02

    Sarà sicuramente un'altra fregatura per tutti, propinata dal buffone di corte e dai suoi pagliacci; i trinariciuti che ne penseranno ? Per idelologia saranno contenti di prenderlo sempre nel c.....?

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