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Scontro istituzionale

Riforma del Senato, Grasso contro Renzi: "Serve rispetto, convocare le camere neanche in guerra. Minacce? Ne ho subite di peggio..."

Riforma del Senato, Grasso contro Renzi:

Braccia aperte, uno sbuffo d'incredulità, poi il sorriso amaro: "Tanto tra mezz'ora arriverà la smentita". Pietro Grasso ha incassato così, nel suo studio di Palazzo Madama con due collaboratori, la sparata di Matteo Renzi in direzione Pd. A un certo punto il premier ha sbottato: "Se Grasso farà votare l'articolo 2 della riforma, allora dovremo convocare Camera e Senato". Grasso ha alzato la testa e ha chiesto: "Cos'ha detto?". Stupore evidente, riferiscono le fonti vicine al presidente del Senato: "Vuole convocare le Camere? Nemmeno in caso di Guerra vengono convocate in seduta comune...". Un misto di sbalordimento e amarezza, concluso così: "Aspettiamo mezz'ora e vedrete che arriverà la solita smentita". Il riferimento, velenoso, è all'espressione di Renzi finita sui quotidiani del "Senato da abolire e ridotto a un museo" che già aveva fatto arrabbiare Grasso e provocato la smentita di Palazzo Chigi.

La smentita "di rito" - Anche lunedì sera, alla fine, smentita è stata: "Intendevo convocare i deputati e i senatori del Pd, per discutere il da farsi", ha corretto il tiro Renzi, convincendo però pochi. Non certo Grasso, che esige "rispetto per le istituzioni, un presidente del Consiglio le parole le deve pesare prima e non dopo". E a chi gli parla di minacce ricevute dal premier, Grasso replica sprezzante: "Io ne ho vissute ben altre - allude a quelle della mafia, ricevute da procuratore capo -. E, come sanno bene tutti, non hanno mai influenzato il mio comportamento". Questa sì, suona come una minaccia (politica) a Renzi.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    22 Settembre 2015 - 19:07

    La colpa di tutte queste sceneggiate tra i politici è solo degli italiani, gente completamente abulica, codarda, menefreghista, egoista, e . . . che non ha coraggio di esprimersi apertamente contro questo "cesso" di politici invitandoli con le buone ad andarsene e se non basta passare ad altre vie. Qui si lascia fare tutto, anche se trascinati nel fango (vedi Fornero) solo si parla, non si agisce.

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  • aifide

    22 Settembre 2015 - 13:01

    Non è aspettando smentite che si abbatte la dittatura Renziana. Si inizi a denunciarlo e incriminato per attentato a quella costituzione che aveva (sper)giurato di difendere lealmente! Farà una brutta fine è tra poco.

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  • gio52

    22 Settembre 2015 - 13:01

    Renzi era all' oscuro che il suo potere avesse dei limiti ! punto !

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  • frabelli

    22 Settembre 2015 - 11:11

    Mi piacerebbe capire, perché sono ignorante, quali sono le prerogative, le funzioni e quanto possono intervenire nei lavori parlamentari i presidenti di camera e senato. In poche parole se costituzionalmente possono modificare una legge approvata o da approvare dai deputati.

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    • zhoe248

      22 Settembre 2015 - 17:05

      no, i presidenti hanno il compito di gestire i dibattiti in aula: danno la parola, tolgono la parola. Nella fattispecie la carica numero due farà quel che la ex carica numero uno gli ordinerà.

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