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Riforme Senato: la maggioranza trova l'accordo ma la Lega presenta 82 milioni di emendamenti

Riforme Senato: la maggioranza trova l'accordo ma la Lega presenta 82 milioni di emendamenti

La parola chiave della giornata è emendamento. Lo spartiacque per uscire dalle parole ai fatti, sul fronte delle riforme al Senato, era infatti oggi, appunto con la presentazione delle proposte di modifica. Solo che Roberto Calderoli batte i suoi personali record e ne presenta, grazie a un software, poco meno di 83 milioni (82.730.460 per la precisione), mentre l’accordo che segna la tregua maggioranza e minoranza Pd passa attraverso un numero molto più esiguo: 3.

Le modifiche - Gli emendamenti presentati dalla maggioranza, a prima firma Anna Finocchiaro, riguardano le modifiche all’articolo 2 sulle modalità di elezione dei nuovi senatori; le modifiche all’articolo relativo all’elezione dei giudici costituzionali; e uno sulle funzioni del Senato. Ora prosegue la diplomazia tra anime Dem e governo. "C’è tempo, vediamo. Gli emendamenti si presentano e si ritirano. Intanto abbiamo lavorato sui testi", glissa il ministro delle Riforme, raggiunta la minoranza Pd non presenterà o comunque ritirerà i suoi emendamenti. "Mi auguro che a fronte degli emendamenti presentati dalla maggioranza, vista l’intesa positiva raggiunta, la minoranza ritiri i propri emendamenti e converga sui nostri emendamenti", si associa il sottosegretario alle Riforme, Luciano Pizzetti.

Brunetta invoca i pm - Al momento la minoranza Dem, in attesa che il presidente del Senato si pronunci sulla ammissibilità degli emendamenti, conferma comunque per l’Aula tutte e 17 le proposte di modifica depositate in commissione. Il rebus sui tempi al Senato comunque resta, dopo la valanga di emendamenti presentati dalla Lega al ddl riforme. L’obiettivo del governo è licenziare le riforme entro il 15 ottobre. FI si appella ai magistrati e denuncia quello che Paolo Romani liquida come "metodo da sporta della spesa, usato per  costruire una maggioranza al Senato, dove non si approva una normale legge ma la riforma della Costituzione". Il capogruppo FI al Senato non usa mezzi termini e aggiunge che "mi aspetto, in chi è al governo, che ci sia un senso di rifiuto, e di schifo". È invece il suo omologo alla Camera, Renato Brunetta, ad auspicare che "qualche magistrato, come Woodcock, ci metta il naso, perchè quello che sta succedendo al Senato e continua a succedere al Senato è assolutamente indecente". 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    24 Settembre 2015 - 17:05

    82 mlni di emendamenti. Solo un partito simili puo' pensarlo. Partito anti-paese (pro Padania?) Dica pure che si giuoca allo sfascio, al tanto peggio, tanto meglio. Si tenga il suo elettorato incolto e chieda di diminuire il prezzo del badile, ovviamente da non usare se non per simbolo di alta cultura.

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  • casa_mamma

    23 Settembre 2015 - 22:10

    Renzi sta rottamando italia italiani e soprattutto la demicrazia e sta inoltre ridicolizzando l' Italia con i suoi comportamenti superficiali e i suoi ritardi i selfi e gli atteggiamenti di un bambinno che ha ottenuto il suo giocattolino ,ma ne e gia stufo .Prende i suoi profitti e scarica le sue responsabilita distruggendo quel poco che e rimasto da distruggere

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  • miraldo

    23 Settembre 2015 - 19:07

    Grande come sempre Calderoli, dagliene a questi comunisti sia al Pd che alla loro stampella il M5S.

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  • babbone

    23 Settembre 2015 - 15:03

    Come dimostrato già in passato all'esterno del partito i comunisti fanni finta di litigare, quando devono votare proposte leggi già accordate, sono sempre uniti. comunisti la peggior spece.

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