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Nuovi equilibri

Il governo dei sogni di Berlusconi: tutti i nomi dei suoi ministri

Il governo dei sogni di Berlusconi: tutti i nomi dei suoi ministri

Mentre Denis Verdini rovista nelle retrovie azzurre, Silvio Berlusconi è partito a caccia di front men. «Vi prego di non portarmi più senatori tipo Auricchio o altri come lui», ha ammonito il Cavaliere, parlando ai dirigenti di Forza Italia, «che se ne vadano pure, non mi interessa. Io sto lavorando ad altro», ha rivelato l’ex premier illustrando il suo piano ai commensali riuniti intorno al tavolo.  Berlusconi è con la testa oltre questo governo e questa legislatura. Se Verdini gli svuota il gruppo a Palazzo Madama, tutto sommato al Cav fa quasi piacere. Perché l’ex coordinatore, involontariamente, gli dà una mano in quel ricambio generazionale della classe dirigente azzurra che aveva in animo da un po’. Ma Silvio, riferiscono quanti sono stati messi a parte dei suoi progetti, ha in mente un duplice livello di rinnovamento. Se da un lato vuole arruolare truppe fresche da portare in Parlamento, per il governo sta immaginando un dream team. Il meglio che ci sia in giro, a destra della sinistra. «Li ho già contattati tutti», giura Berlusconi, «alcuni mi hanno detto sì, altri mi hanno promesso che ci penseranno».

Ecco i galacticos del Cavaliere. Sono tutti tecnici e li elenca come fosse la formazione del Milan di Arrigo Sacchi: per sfidare Matteo Renzi, e non è un mistero, Silvio vuole in campo Mario Draghi. «Sono stato io a metterlo alla guida della Bce», e l’ex premier si aspetta che il presidente della Banca centrale europea ricambi il favore, rendendosi disponibile a guidare la riscossa dei moderati. Lui? Ha già declinato una volta, chiarendo che il suo mandato a Francoforte scade nell’ottobre 2019, mentre in Italia si voterà nella primavera del 2018. Se non prima. Eppure Berlusconi spera ancora che Draghi ci ripensi. Anche perché, al suo fianco, immagina una squadra di livello internazionale: Mauro Moretti, amministratore di Finmeccanica, è il ministro dell’Economia del fantagoverno berlusconiano; l’ad di Fca, Sergio Marchionne, è il ministro dello Sviluppo economico; l’ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, viene indicato come ministro degli Esteri; il patron di Hogan e Tod’s, Diego Della Valle, è visto da Berlusconi come un ottimo ministro del Lavoro, mentre al generale Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il leader di Forza Italia affiderebbe il ministero dell’Interno. Ma nell’elenco fatto dall’ex premier trovano spazio anche Flavio Briatore, con una delega allo sport, Guido Barilla e Alessandro Benetton. Come Berlusconi abbia intenzione di convincere tutti questi big delle istituzioni, della finanza e dell’imprenditoria a scendere in campo per rifondare il centrodestra, come fece lui 21 anni fa, rimane un mistero. Ma Silvio, nelle sue conversazioni private, ostenta sicurezza. La dà per cosa fatta.

Comunque andrà a finire è chiara a tutti, soprattutto nel partito, l’intenzione berlusconiana di cercare nuove leadership moderate al di fuori della politica. E, soprattutto, escludendo tutti i protagonisti attuali, a partire da Matteo Salvini, che Silvio ritiene «molto in gamba», ma incapace di intercettare il voto di tutti i moderati italiani. Oggi il presidente di Forza Italia è atteso a Roma, incontrerà i senatori azzurri per fare il punto della situazione sulle riforme. La linea rimane la stessa. E cioè di dire no al ddl Boschi, in assenza di modifiche sostanziali che reintroducano l’elettività del Senato. O la sua definitiva abolizione. Ieri intanto il gruppo di Forza Italia ha perso un altro pezzo. Dopo aver tentato inutilmente di trattenerlo, Berlusconi saluta il senatore Domenico Auricchio. È il secondo addio in due giorni, dopo le dimissioni di Francesco Amoruso. Anche Auricchio, esponente campano vicino a Nicola Consentino, aderisce al gruppo di Alleanza liberalpopolare per le Autonomie. Che sale a 12 componenti. E ne arriveranno altri, assicura il capogruppo Lucio Barani.

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • LUPO MURGIANO

    27 Settembre 2015 - 15:03

    e i voti chi li prende? Occorrono militanti per raccogliere voti e non belle figurine

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  • luigifassone

    24 Settembre 2015 - 21:09

    Qui c'è poco da fare. Berlusconi deve nominare Matteo Renzi come Segretario Super del Nuovo Partito di centrodestra. Solo così potrà RIgovernare

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  • g.trimboli

    24 Settembre 2015 - 08:08

    Della Valle

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  • tosijoe

    24 Settembre 2015 - 08:08

    certo è che la vecchiaia gioca brutti scherzi al cavaliere

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