Cerca

La strategia

Il piano dei verdiniani: Partito della Nazione con Matteo Renzi

Il piano dei verdiniani: Partito della Nazione con Matteo Renzi

La notizia dell'accordo tra il segretario premier del Pd Matteo Renzi e la minoranza del suo partito guidata da Pierluigi Bersani ha scatenato panico e tumulti tra le fila dei "responsabili", quella pattuglia di deputati e senatori che in tempi più o meno recenti hanno deciso di lasciare Forza Italia per offrire sostegno al governo per il voto sulle riforme costituzionali. In particolare all'interno del gruppo Ala di Denis Verdini, secondo quanto riporta il Giorno, la minaccia più temuta è quella che la possibile stretta di mano tra Renzi e minoranza Pd possa lasciare i nuovi "responsabili" senza un posto a sedere una volta spenta la musica.

La proposta - Tra i verdiniani la linea ufficiale è minimizzare, come fa il siciliano Antonio Schiavone, già Dc, già Mps, poi Gal, oggi in volo con Ala: "Pensiamo ai grandi temi, il Senato, la situazione del Sud...". Un altro ex Gal, Giuseppe Compagnone, guarda oltre l'orizzonte: "Siamo qui per smuovere il Paese, mica per le poltrone. Pensiamo agli ideali. Noi". Ma c'è chi rompe il sottofondo di violini, come l'ex di Forza Italia Riccardo Mazzoni che la butta sul concreto: "La diminutio del nostro valore politico se il Pd trova l'accordo c'è - ha ammesso il senatore - Ma nel Pd, al di là del compromesso sul Senato ci sono due partiti. A Renzi conviene avere noi e liberarsi di Bersani".

L'approdo - L'obiettivo reale del gruppo verdiniano emerge in tutta la sua prevedibilità, dopo i numerosi segnali lanciati in tempi non sospetti dallo stesso Renzi: "La nostra ambizione è il Partito della Nazione - ha detto Mazzoni - Con Berlusconi non ci torniamo, anche perché lui non ci vorrebbe". Perché Renzi dovrebbe fare un gesto del genere, lo spiega l'istrionico senatore Vincenzo D'Anna parlando di : "Palingenesi. Nel centrosinistra - ha spiegato - non ce la fanno più a sopportare la visione anacronistica di Bersani e D'Alema. Noi - ha aggiunto D'Anna - non appoggiamo Renzi per ottenere poltrone, sennò ce ne andavamo con Alfano. È una questione di palingenesi delo Pd. Renzi ha abbracciato politiche che sono nel nostro Dna liberale. Se ce le propone Berlusconi o Renzi a noi che cosa cambia?".

La Margherita - L'idea su dove vogliono andare i verdiniani si materializza con un richiamo da brividi al passato: "Lasciamo la destra a Salvini - ha continuato D'Anna - e facciamo una lista civica nazionale che appoggerà Renzi. L'accordicchio con Bersani si fa grazie a noi. E alle amministrative noi contiamo. In Campania, ad esempio, se avessi spostato 40mila voti su Caldoro invece che su De Luca avrebbe vinto il centrodestra. Chiaro no?".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • imahfu

    23 Settembre 2015 - 18:06

    Il Partito della Nazione. Botswana, Kodorosese,, Sao Tomé, Angola ?

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    23 Settembre 2015 - 18:06

    La matematica non è un'opinione e eppure l'aritetica. Vieni con noi che siamo pochi, sena soldi, senza idee. Bell'invito, non c'è che dire.

    Report

    Rispondi

  • EhEhEh

    23 Settembre 2015 - 17:05

    Renzi quandomsi votera' andra' a casa qualsiasi partito faccia..i sondaggi sono fasulli la gente della strada non aspetta l ora per mandarlo a casa!!!vedrete!! Ecco perche' non si vota e Fonzie lo sa!!

    Report

    Rispondi

  • rustyryan85

    23 Settembre 2015 - 16:04

    Se faranno il Partito della Nazione è chiaro che nascerà anche un nuovo Pds(alleato con il Psi) e che(si spera) non si alleerà mai con Renzi.Sembra che si profila la creazione di una nuova Democrazia Cristiana con il Movimento 5 Stelle che (per il momento) occupa il secondo posto come il Pci nella Prima Repubblica.A questo punto se si va a votare tutto è possibile,sia che vinca il Pdn o il M5S.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog