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La sparata

Diego Della Valle al Financial Times: "Colosseo? Ho incontrato sei ministri, quattro erano imbecilli"

Diego Della Valle

Un po' come il primo Beppe Grillo, il "candidato" Diego Della Valle sceglie la stampa estera per fare il punto della situazione politica. Mr. Tod's parla con il Financial Times, una lunga intervista in cui spiega che il mese prossimo, a Milano, aprirà il quartier generale di Noi italiani, il suo partito, che descrive come "un movimento civico che mira a dare slancio all'imprenditoria e ad educare i più giovani sul tema della competitività". Eppure, Della Valle, spiega che Noi Italia "sembra un partito politico ma non lo è. È oltre la politica", spiega.

L'attacco - Sarà pure "oltre", ma Diego, ora, sembra in campo con tutte e due le scarpe (tanto che anche Silvio Berlusconi guarda a lui con molto interesse, tanto da volerlo in un ipotetico fanta-governo o, chissà, magari alla guida dei moderati). E una conferma al fatto che Della Valle, di fatto, sia in campo, arriva quando col Ft parla del caso-Colosseo. E ci va giù durissimo: "Da quando ho iniziato a parlare della restaurazione del Colosseo (per la quale si era offerto, ndr) ho incontrato sei ministri. Di questi sei, almeno quattro erano imbecilli, persone inutili messe lì per caso". E ancora:"In Italia c'è una macchina amministrativa che da 30 anni, o forse anche di più è così male amministrata che è più semplice per noi del settore privato dire: fatevi più in là, lasciate stare, ci pensiamo noi". Sicuri che Diego non sia "candidato"?

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Commenti all'articolo

  • triestino48

    16 Ottobre 2015 - 08:08

    Ma ci voleva tanto a capire che in Itaglia, tanto nel settore pubblico come in quello privato, la meritocrazia non esiste? Mentre esistano i sindacati con i suoi contratti nazionali, che pagano uguale, al bravo lavoratore come al lavativo, la meritocrazia non potrà esistere

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  • brigantebellegra

    24 Settembre 2015 - 21:09

    Non solo è incompetente chi governa ma molti dirigenti che occupano posti strategici lo sono ancora di più sono stati nominati dai loro padri ad occupare quei posti. Questa è l'Italia oggi.

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  • ottina

    24 Settembre 2015 - 20:08

    Adesso Berlusconi guarda con interesse alla discesa in campo di della valle, ma non si ricorda più quando qualche anno fa lo attaccava duramente? Per me comunque costui era ed è un buffone.

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  • imahfu

    24 Settembre 2015 - 17:05

    Il tema della competitività. Al Parlamento europeo, un Verde disse al Presidente che perorava la causa della competitività. Voglio bene essere competitivo ma vorrei sapere cosa vince chi vince, cosa perde chi perde. Il P. dell'epoca disse poi ai giornalisti 'Ho ricevuto una lezione di vita'. La società deve essere basata su altri valori. Grande Papa Giovanni ! '' Non si governa con l'ideologia'

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