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Niente bombe

Siria, Matteo Renzi: "Evitare una nuova Libia"

Siria, Matteo Renzi:

In Siria, il primo raid francese contro l'Isis. Un'iniziativa sulla quale il premier Matteo Renzi si è mostrato molto critico. Da New York ha sottolineato che "bisogna evitare che si ripeta una Libia bis". E ancora: "La posizione italiana è sempre la stessa: non facciamo blitz e strike", ma collaboriamo con la coalizione internazionale. "I francesi - ha aggiunto - avevano annunciato che avrebbero fatto questa iniziativa. Io credo che la Siria sia tornata ad avere centralità e questo è un fatto positivo. Come ha detto Ban Ki-moon la Siria è una macchia sulle nostre coscienze. La posizione italiana è che occorre tentare di coinvolgere tutti i soggetti interessati. In questo senso è positivo che ci sia un vertice Putin-Obama, è una piccola sottolineatura di quello che diciamo da un anno e mezzo, cioè che non si può non coinvolgere la Russia". Poi, parlando della necessità di evitare una Libia bis, il premier ha chiarito che in quel Paese "all’intervento armato non ha fatto seguito una scommessa politica e stiamo pagando i costi della destabilizazzione di quell’area. Occorre fare una scelta strategica complessiva".

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Commenti all'articolo

  • ernesto1943

    28 Settembre 2015 - 14:02

    cavar sangue da una rapa non è possibile,e noi ne abbiamo una enorme.renzi doget.

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  • falkrr900

    28 Settembre 2015 - 14:02

    Ma no dai non capite, la posizione dell'Italia è qeuella di bloccare i finanziamenti.In pratica qualora dovessero venire ad invadere l'Italia basterà semplicemente dare mandato alla banca d'Italia di non accettare e ricevere bonifici da parte Abū Bakr al-Baghdādī, se non si arrende e diventa un sincero democratico gli si fà fare un pignoramento del corano da parte di Equitalia

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  • Paolo1946

    28 Settembre 2015 - 12:12

    Pinocchio può dire ciò che vuole tanto l' Italia non conta nulla

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  • gigi0000

    28 Settembre 2015 - 11:11

    Per evitare una nuova Libia, bisogna semplicemente distruggere l'ISIS e lasciare al suo posto Assad. La democrazia non si compra, né si impone e nemmeno si importa, ma deve essere conquistata dal popolo, nei giusti tempi, con le necessarie sofferenze, con le guerre e con la volontà popolare. I danni cagionati dagli americani nel mondo, per i loro interessi economici ed egemonici, ne sono esempio.

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    • 01 Ottobre 2015 - 12:12

      FRANCO Gigi hai ragione. La democrazia non si esporta. Noi occidentali abbiamo solo fatto disastri: Iraq - Somalia - Afghanistan (ancora in corso!) - Libia e ora Siria ancora non "compiuto" per "colpa" di Putin che spero riesca a lasciar lì Assad . La democrazia deve essere conquistata dal popolo ma non tutti i popoli sembrano all'altezza anche dalla Siria scappano come conigli da vigliacchi!

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    • boss1

      boss1

      28 Settembre 2015 - 11:11

      aggiungo pure i curdi.

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