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Costituzione

Riforma del Senato, via libera all'articolo 1: stop al bicameralismo perfetto

Riforma del Senato, via libera all'articolo 1: stop al bicameralismo perfetto

Via libera del Senato con 172 sì, 108 no e tre astenuti all'articolo 1 del testo di riforma della Costituzione, che ridefinisce le funzioni e la natura del nuovo Senato, modificando il contenuto dell'attuale articolo 55 della Carta. In sostanza si mette la parola fine al bicameralismo perfetto perché sarà solo la Camera a dare la fiducia al governo. 

Clima di alta tensione in Aula dopo il via libera con 177 sì, 52 voti contrari e due astenuti al cosiddetto emendamento canguro, presentato dal senatore del Pd Roberto Cociancich. La proposta di modifica, molto contestata dall'opposizione, avendo un effetto "ghigliottina", ha fatto decadere tutti gli emendamenti all'articolo 1 (complessivamente 220 pagine di emendamenti) e eliminato i voti segreti. 

I senatori della Lega Nord e del M5S non hanno partecipato per protesta al voto sull'emendamento Cociancich. Tre no anche dal gruppo Pd all'emendamento. Un voto negativo espresso da Corradino Mineo (che lo ha annunciato in aula) e Walter Tocci, mentre Felice Casson si è astenuto, anche se il voto di astensione per Regolamento al Senato, equivale a un voto contrario.

La presidente della commissione Affari Costituzionali, Anna Finocchiaro, ha precisato in Aula: "L'emendamento Cociancich riproduce esattamente l'emendamento da me firmato, insieme ai capigruppo della maggioranza. Il contenuto dell'emendamento non è frutto della mia fantasia creatrice ma dei lavori di commissione e dell'attività emendativa su un terreno comune, sugli assi portanti della riforma".

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Commenti all'articolo

  • gescon

    02 Ottobre 2015 - 08:08

    E poi cantano bella ciao.

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  • gregio52

    01 Ottobre 2015 - 19:07

    Non posso astenermi dal dire che i nostri politici se possiamo ancora definirli tali sona una massa di "m......", una cozzaglia ti soggetti atti a distruggere un Paese e la Democrazia. In più persone non gradite dalla maggior parte degli Italiani è li grazie a un ipocrita. Da oggi penso che sia iniziata la fine della democrazia e l'inizio di un regime.

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    • bruno osti

      01 Ottobre 2015 - 19:07

      in primis si dice accozzaglia. In secundis, sono lì perché democraticamente eletti democraticamente nominati, democraticamente fiduciati dal Parlamento (tutto ciò a maggioranza), dove mandiamo i nostri rappresentanti con democratiche elezioni ed ai quali diamo democratica delega per agire in conto nostro: tutto come prevede la nostra democratica Costituzione. Te ne devi fare una ragione.

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  • iltrota

    01 Ottobre 2015 - 18:06

    Benissimo!!!!! In kul0 a Salvini, Calderoli e Brunetta (Silvio .... assente !!!! ) !!!! Vai, Renzi !!!!

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  • bruno osti

    01 Ottobre 2015 - 18:06

    Se la mancanza di una seconda camera garantisse maggiore democrazia di una, facciamone una terza o una quarta. Ohi, Maldestri, in tutti i Paesi democratici c'è, in sostanza, una sola Camera e non vi è alcun regime fascista o komunista. Finalmente avremo iter legislativi più veloci ed al passo coi tempi. E' dai tempi della DC che si proponela revisione del Senato

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