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Caccia al militante

Roberta Pinotti ministro centralinista Adesso telefona alla gente per piazzare tessere del Pd

Roberta Pinotti ministro centralinista Adesso telefona alla gente per piazzare tessere del Pd

Sei rimasto disgustato dalle primarie del Pd? I siciliani in fila ai seggi di Genova, gli ecuadoregni a Savona, i magrebini e i cinesi alla Spezia ti hanno tolto le ultime illusioni sulla democrazia partecipativa? Dopo Sergio Cofferati («Di fronte a fatti di questo genere non posso più restare») intendi andartene anche tu? Insomma, hai deciso che il Pd ligure i tuoi soldi non li avrà più?
Un consiglio: stacca i telefoni.

Il Partito democratico ha elaborato una strategia di marketing spietata ed efficace, suggerita da qualche guru americano amico di Matteo Renzi e fatta apposta per quelli come te: se non rinnovi l' iscrizione ti telefonano a casa. E la voce che ti insegue per farti cambiare idea mentre pranzi o stai guardando la partita non è quella di una telefonista qualsiasi, come quando passi da un gestore telefonico all' altro o disdici l' abbonamento della pay tv: dal capo opposto del telefono stavolta c' è Roberta Pinotti, genovese classe 1961 e ministro della Difesa, pronta a mettersi in pausa dai propri impegni governativi per dedicarsi alla "customer retention" del Partito democratico. Dinanzi a questa minaccia, hanno pensato i diabolici ideatori della campagna, i venti euro della tessera del Pd sono ben poca cosa: li sborseranno in tanti.

L' avvertimento è giunto ieri dalle colonne dell' edizione genovese di Repubblica: «Il ministro Roberta Pinotti telefonerà ai genovesi che non hanno ancora rinnovato la tessera del Pd, per convincerli a farlo».

È la strategia decisa dal commissario regionale del Pd, David Ermini, per rimettere in piedi un partito raso al suolo dal voto delle Regionali.

Una sfida disperata nella quale la Pinotti e gli altri leader locali dovranno impegnarsi a fondo: «Anche il parlamentare Mario Tullo si metterà al telefono e così pure tutti i dirigenti del partito cittadino alzeranno la cornetta e cercheranno le buone ragioni per convincere, uno per uno, il popolo dei circoli a tornare a militare davvero». Non solo: per il 24 e 25 ottobre il Pd genovese «ha organizzato un weekend "open doors" dei circoli, dove ministra, parlamentari, consiglieri, sciameranno da una sede all' altra, per ascoltare militanti ed ex».

Scelta che il Pd ha fatto anche in altre regioni, visto che l' emorragia di tessere colpisce il partito ovunque e soprattutto nelle vecchie roccheforti rosse. Ma in Emilia Romagna e altrove la campagna di recupero "porta a porta" è stata affidata a giovani militanti (quelli che sono rimasti) e volenterosi pensionati della politica locale, non a personaggi che a Roma hanno un incarico di governo che li aspetta.

E invece, almeno per un po', la renzianissima Pinotti metterà da parte le proprie incombenze nella Capitale, per le quali molti italiani la giudicano inadatta (nei sondaggi sulla fiducia nella squadra di governo il ministro della Difesa frequenta stabilmente le zone basse della classifica), e tornerà a fare quello che le riesce meglio: l' apparatnick di provincia. Ruolo nel quale sembravano averla confinata gli stessi elettori del Pd genovese, quando nel 2012 la fecero arrivare terza alle primarie per candidarsi a sindaco.
Eppure, anche in politica, i miracoli accadono, specie se fai parte della corrente giusta. Anche se i miracoli più in là di tanto non riescono ad andare (con somma perfidia, il nome della Pinotti fu tirato in ballo persino per la presidenza della Repubblica, quando il segretario-premier mise in giro la favola che intendeva far eleggere una donna al posto di Giorgio Napolitano).

Quanto al rischio che per fare la telefonista a Genova la Pinotti crei un vuoto nell' attività del governo, pare proprio che non sia stato preso in considerazione. Se nessuno si accorge della sua presenza - deve essere stato il ragionamento - non si accorgeranno nemmeno della sua assenza: in effetti non fa una grinza.

Resta l' altro problema: quello - come dire - del buon gusto e dell' opportunità. Può una persona incaricata di fare il ministro (e dotata di stipendio e staff adeguati) trasformarsi in una via di mezzo tra una stalker e una televenditrice di tessere? E la Pinotti, che aveva promesso il proprio «incessante impegno» per fare tornare i marò a casa, che figura fa a dedicarsi anima e corpo al recupero degli iscritti dispersi nel mar ligure dell' antipolitica? Problema suo e del Partito democratico, certo. Ma anche un po' nostro.

Fausto Carioti

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    03 Ottobre 2015 - 10:10

    ma chi lo ha detto allo scribacchino Carioti che il ministro Pinotti si assenterà dal suo posto di lavoro, al Ministero, per telefonare agli elettori? che tralascerà il suo compito al dicastero, per dedicarsi alla telefonia? Possibile he il suo cervellino non sia capace di pensare che lo farà fuori dal suo orario di impegno istituzionale?

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  • alvit

    03 Ottobre 2015 - 09:09

    cosa offrono? quanta pecunia danno? una volta il pci ti dava dei soldi se votavi per loro, ora, il pentolaio e la banda bassotti del governo, quanr to sono disposti a sborsare per non perdere la cadrega? Siamo poi sicuri che questo sistema non sia anticostituzionale? Mi piacerebbe telefonasse a me, o mi denunciano per ingiurie, o per volgarità.

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  • roberto19

    roberto19

    02 Ottobre 2015 - 16:04

    Per una carriera politichese facile e sicura ci sono sempre le raccomandazioni sia a destra sia a sinistra! Ed adesso anche questa sorpresa : non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse "promuovere" la Pinotti centralinista!!

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  • rainbow1964

    02 Ottobre 2015 - 14:02

    attenderò con grande piacere di essere chiamata per potetgliele cantare tutte direttamente in faccia !!! e la domanda mi sorge spontanea: ma la nuova centralinista guadagna mille euro al mese come tutti quelli che fanno questo lavoro?????? e dicendo mille so di aver esagerato ..... !!!!!!!!!!!

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    • bruno osti

      03 Ottobre 2015 - 10:10

      no, ne guadagna molto di più, pagata dallo Stato, come previsto, essendo un Ministro della Repubblica (e ti rassicuro: telefona dalla Direzione del PD). E se non lo fosse, lo farebbe gratis, come tutti i membri del Partito. E se non fosse nemmeno una iscritta, assunta per telefonare, potrebbe prendere di piu o di meno di 1000 euro al mese, in base ad una trattativa tra soggetti privati.

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