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Strada spianata

Riforma Senato, intesa tra Renzi e minoranza Pd sull'elezione del presidente della Repubblica

Accordo trovato tra Governo e minoranza Pd sull'elezione del capo dello  Stato

Il Governo ha trovato un accordo con la minoranza interna al Pd sugli ultimi nodi da sciogliere relativi alla riforma costituzionale del Senato e in particolare sulla elezione del capo dello Stato (articolo 212).

La parabola dei numeri - Si continua a votare in Senato: sono passati gli articoli 12 e 13 del ddl Boschi ma con il voto segreto su alcuni emendamenti calano i numeri della maggioranza. Il primo voto segreto su un emendamento all'articolo 12, in aula al Senato, viene respinto con 143 no, 130 sì e 4 astenuti: 17 voti di scarto quindi sulle opposizioni, l'astensione al senato vale come voto contrario. Sul secondo voto segreto, su un altro emendamento all'articolo 12 sono 144 i no, 131 i sì e 4 gli astenuti. Il primo voto della giornata, non a scrutinio segreto, era stato di 145 voti favorevoli per la maggioranza, la quota era poi salita fino a 160-161, ma è calata nettamente coi voti segreti.

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Commenti all'articolo

  • cencio

    07 Ottobre 2015 - 22:10

    Ma qualcuno pensava veramente che ci fosse un disaccordo nelle file del Pd? Poveri creduloni. Strillano strillano poi viene papà Giorgetto e mette tutti in fila. però i compagni bisogna pure ammirarli: quando ci sono le elezioni, pur avendo preso calci nel sedere con tasse e balzelli vanno tutti a votare Pd. purtroppo a dx non è così

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