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Filippo Facci, si sta come d'autunno

filippo facci

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Poveracci i comuni che sono in ginocchio per colpa dei governi, poveracci noi che ci tagliano i servizi essenziali e ci ammazzano di multe, poveracci i politici che danno il buon esempio e allora gli mandiamo i magistrati, poveraccia Bagnolo Mella, città di 12mila abitanti nel bresciano i cui consiglieri e assessori si sono messi a potare gli alberi per risparmiare: loro, fisicamente. I politici locali si sono impegnati a sfrondare e sfoltire 130 alberi, e questo ha permesso un risparmio - assicura il sindaco, Cristina Almici - di 500mila euro negli ultimi quattro anni. Poveracci. E poveracci i florovivaisti e gli albericultori bresciani, che sono rimasti senza lavoro e allora hanno denunciato i politici alla Corte dei Conti: secondo loro i tagli erano malfatti e quindi hanno provocato stress e deperimenti, poveracce anche le piante. E poveracci anche i togati della Corte dei Conti, che hanno contestato un «incremento del rischio di responsabilità da cose in custodia» e un presunto danno di 240mila euro, circa 1400 euro a pianta: questo solo per il 2014-2015, periodo in cui i politici sono riusciti a risparmiare 55mila euro perché hanno imbracciato di persona motoseghe e forbicioni. Poveraccio il sindaco, costretto a sostenere che le potature sono state fatte per motivi di sicurezza e non per estetica, dunque - dice - non servivano esperti. Poveracci noi, costretti a tagliare i tagli.

Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • nick2

    08 Ottobre 2015 - 17:05

    La potatura delle piante è un lavoro che ha regole ben precise e presuppone la conoscenza dell’anatomia dell’albero. I volontari (non i politici!) hanno eseguito un taglio indiscriminato dei grossi rami, che rischia di creare ferite permanenti alle piante e compromettere la loro stabilità. Quindi, i poveracci sono i cittadini di Bagnolo Mella che sono governati da incoscienti (oltre che fascisti).

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    • blues188

      08 Ottobre 2015 - 19:07

      Ha parlato il saccente nick2. Che se avesse studiato saprebbe che le cose migliori , da sempre, sono state fatte, appunto, dai fascisti.

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  • Aquila1976

    08 Ottobre 2015 - 13:01

    Per uno che lavora c'è sempre uno che rompe le palle. Poveraccio chi ha lavorato (perché ha faticato), poveraccio chi ha rotto le palle (perché alla fine resta solo un rompipalle)

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