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L'intervista

Romano Prodi: "Renzi non mi ha voluto mediatore per l'Onu in Libia"

Romano Prodi:

La Siria ma anche la Libia. Romano Prodi parla in piazza Maggiore per il Festival delle generazioni della Cisl. A intervistarlo Andrea Cangini, direttore del Quotidiano Nazionale e de il Resto del Carlino. "Putin - si legge sul Giorno - è in una posizione fortunata perché è amico di Assad che ha l' unico esercito che esiste in Siria". Prodi esalta il ruolo di Putin. Molto critico su Renzi, sul ruolo internazionale dell'Italia che forse manderà i tornado a bombardare l'Isis in Iraq: "I problemi non si risolvono con i bombardamenti. Senza un accordo fra Gli Stati Uniti e la Russia, la Siria ce la portiamo avanti per 40 anni, come la Libia". Prodi sottolinea come avrebbe potuto essere l'inviato delle Nazioni Unite in Libia, ma Renzi non ha voluto.  Secondo l'ex presidente della commissione è necessario che l'Europa si "unisca per affrontare una seconda globalizzazione nella quale tutte le reti che avvolgono il mondo sono americane e potenzialmente cinesi".



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  • eziocanti

    15 Ottobre 2015 - 12:12

    Questa è l'unica cosa indovinata da Renfonzie.

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  • Happy1937

    11 Ottobre 2015 - 13:01

    Per svolgere la sua missione in Libia avrebbe potuto utilizzare le dritte che riceve direttamente dall'Alto quando, in uggiosi giorni di pioggia, evoca gli spiriti intorno al tavolino insieme ai suoi amici.

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  • gescon

    11 Ottobre 2015 - 09:09

    L'intollerabile renzi ha detto la prima cosa condivisibile. Prodi si vergogni e sparisca per sempre. Amen.

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  • gescon

    11 Ottobre 2015 - 09:09

    L'intollerabile renzi ha detto la prima cosa condivisibile. Prodi si vergogni e sparisca per sempre. Amen.

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