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Analisi

Angelo Panebianco: "La carriera di Renzi dipende dalla sua capacità di dire verità scomode"

La carriera di Renzi dipende dalla sua capacità di dire verità scomode

Le possibilità di Matteo Renzi di restare a Palazzo Chigi a lungo sono al 50% a suo favore e al 50% contro di lui. Questo dice Angelo Panebianco sul Corriere della sera, facendo un'analisi della politica del premier, delle circostanze che favoriscono la sua carriera e di ciò che invece potrebbe affossarla.

A favore - Renzi è audace, non ha paura di prendersi rischi, anche notevoli, e ha una grande personalità. Caratteristiche che lo rendono digeribile anche a chi non piace e lo vede come il minore dei mali e quindi lo appoggia. Inoltre il premier riuscirà a portare a casa la riforma costituzionale. Circostanza che lo mette in una luce molto positiva in vista delle elezioni, rispetto ai potenziali concorrenti. Eliminare il bicameralismo paritario è una modifica sostanziale delle regole del gioco, in direzione di quello snellimento e velocità nel processo legislativo, visto dai più come indispensabile.  Non è trascurabile poi la ripresa economica. Se il trend positivo sarà confermato, Renzi attribuirà alla sua politica il merito di aver dato avvio alla ripresa. Ed è noto che  il tema economico sia sempre quello più caro agli elettori. 

Contro - Il punto debole di Renzi è la politica estera. l'Italia è all'interno di dinamiche internazionali che incidono profondamente sul paese. La sfida da affrontare è la polveriera mediorientale e l'esecutivo non si sta esprimendo su posizioni nette, fatica a dire la verità, scomoda, ai cittadini. Il problema riguarda l'articolo 11 della Costituzione: così le guerre vengono camuffate da missioni di pace e i soldati diventano operatori di pace. Così il governo in Siria non partecipa ai bombardamenti, sarebbe guerra, ma nelle operazioni di intelligence corriamo comunque dei rischi, senza avere la possibilità di farci valere al tavolo delle decisioni e dei negoziati. Mentre Renzi è pronto a guidare una missione di pace in Libia sotto l'egida dell'Onu. Appena ci si renderà conto che anche lì ci saranno vittime civili, perchè anche quella è una guerra , nasceranno problemi e proteste dei pacifisti. Senza contare che la Libia non è scindibile dall'indebolimento dell'Isis. Dalla capacità di Renzi di dire queste verità scomode  allì'opinione pubblica  passa la sua possibilità di rimanere a lungo a Palazzo Chigi.

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Commenti all'articolo

  • JamesCook

    14 Ottobre 2015 - 12:12

    Tutti i giorni Renzi cade............ ve lo avevo detto che portate sfiga....... ogni giorno un successo di Renzi (vedi la legge sul senato!) ragazzi datevi una mossa altrimenti la Russia di Putin vi attende..... Addio sindaco di Milano.... il candidato di Silvio era forse quel galantuomo di Mantovani? pubblicate gente pubblicate.

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  • arwen

    14 Ottobre 2015 - 12:12

    Dottor Panebianco, mi permetta, ma i termini "verità" e "Renzi", non possono proprio coesistere nella stessa frase. Matteo ha una sola grande capacità ed è quella di mentire facendo credere ai grulli di proferire invece verità conclamate. B. aveva questa capacità, ma Matteo è andato ben al di là, trasformandola in arte. Matteo mente, mente su tutto, specialmente sulle sue reali intenzioni!

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    • bruno osti

      14 Ottobre 2015 - 17:05

      quali sarebbero queste reali intenzioni? e quali le menzogne?

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  • JamesCook

    14 Ottobre 2015 - 12:12

    Tutti i giorni Renzi cade............ ve lo avevo detto che portate sfiga....... ogni giorno un successo di Renzi (vedi la legge sul senato!) ragazzi datevi una mossa altrimenti la Russia di Putin vi attende..... Addio sindaco di Milano.... il candidato di Silvio era forse quel galantuomo di Mantovani? pubblicate gente pubblicate.

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    • lombardi-cerri

      14 Ottobre 2015 - 15:03

      Soltanto quello che succede a Roma dovrebbe far tacere i sinistri per cento anni. Avete mai avuto il senso della realtà?

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      • bruno osti

        14 Ottobre 2015 - 17:05

        la realtà è che mentre Marino non è indagato, ha anzi chiamato lui la Finanza in Comune, e mandato a casa un mucchio di incapaci e disonesti, Mantovani è in carcere ed il suo sodale ci andrà tra poco

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