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Marino e Orfini a cena nel loft, ma il sindaco non cede sulle dimissioni

Marino e Orfini a cena nel loft, ma il sindaco non cede sulle dimissioni

Ignazio Marino non vuole desistere e temporeggia sulle sue dimissioni. L'ipotesi di una conferma per un suo nuovo incarico come sindaco di Roma gli piace, e più volte ha detto: "Mi sto prendendo ancora del tempo per pensare". Ma questo scenario al Pd, e soprattutto al commissario Matteo Orfini, non convince. E proprio Orfini, negli ultimi giorni, ha avuto l'appoggio del premier Matteo Renzi che ha rotto il silenzio, da Cuba, con un : "Gli do il mio totale sostegno".

La cena nel loft - La resa dei conti fra Orfini e il sindaco dimissionario è arrivata la sera del 28 ottobre, durante una cena organizzata nel loft di Marco Causi, assessore al Bilancio e mediatore della serata. Ma nulla si è concluso come Orfini e il Pd speravano. Marino, come riporta Il Fatto Quotidiano, non avrebbe ceduto e avrebbe confermato di voler riflettere ancora. E quando al tavolo sono arrivati un piatto di pasta alle sarde accompagnato da uno Chardonnay delle Langhe, l'incubo scontrini è tornato. Ma pare che l'ex sindaco abbia abbozzato con una battuta sui suoi ormai noti gusti vinicoli.

"Colpa del Pd" - "Mi spiegate perché mi devo dimettere?", ha chiesto più volte, fuori, e dentro al loft, Marino. E quando Orfini è partito con l'elenco delle circostanze politiche che hanno macchiato il sindaco, Marino ha dato la colpa al Pd: "Molte cose non sono andate bene per colpa vostra, è il partito che non mi ha sostenuto". L'unico che dalle fronde Pd ha supportato il sindaco dimissionario, è stato Pier Luigi Bersani che ha più volte invocato un confronto ufficiale tra il partito e Marino. Ma non è stato ascoltato e l'incontro si è tenuto in segreto, in un modernissimo loft, con tanto di vino versato nei bicchieri.

Pronti a lasciare - E se il partito non lo sostiene, anche i fedelissimi della giunta stanno abbandonando l'ex sindaco. Ultimo fra tutti, il titolare dei Lavori Pubblici Maurizio Pucci che, dopo la giunta, ha detto: "Lunedì sarò al mio lavoro, che non sarà quello di assessore". E non sarà della partita, in caso Marino prolungasse il suo soggiorno a guida della Capitale, neanche Giovanna Marinelli. E i 19 consiglieri, pare siano pronti a lasciare la partita. Intanto fra incontri, polemiche e abbandoni, alla scadenza delle dimissioni mancano solo quattro giorni. Il termine ultimo per la revoca è previsto per la mezzanotte di domenica 1 novembre. E la decisione spetta solo a Marino.

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Commenti all'articolo

  • Bolinastretta

    29 Ottobre 2015 - 15:03

    Matteo Renzi che ha rotto il silenzio, da Cuba, con un : "Gli do il mio totale sostegno". Azzo ... "sereno" Orfini... inizia a TREMARE!!!

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  • lattaro1939

    29 Ottobre 2015 - 12:12

    Questo sindaco ,anche se fará bene a non dimettersi, ricordiamoci che ė komunista, quindi incollato alla poltrona

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