Cerca

L'accusa

Arriva la conferma dei pm
Marino è indagato: l'accusa

Arriva la conferma dei pmMarino è indagato: l'accusa

Non c' è alcuna richiesta di archiviazione da parte della procura di Roma sulla presunta truffa ai danni dello Stato che ha invischiato la Onlus Imagine di Ignazio Marino e i suoi vertici. Lo ha chiarito il procuratore in persona, Giuseppe Pignatone, che a chi chiedeva dell' inchiesta sull' associazione no profit ha smentito l' annuncio del professor Enzo Musco, uno dei legali del sindaco tira-e-molla.
Nel primo pomeriggio il penalista si era compiaciuto che il suo assistito «non c' entrasse nulla» con il raggiro fiscale, ammettendo quindi, come ha sottolineato in serata il senatore Andrea Augello, «che Marino è indagato».
«E' ormai evidente», ha spiegato infatti il senatore di Area popolare Ncd-Udc, «che Ignazio Marino è uno dei quattro indagati per concorso in truffa di cui ha riferito il ministero di Grazia e Giustizia rispondendo ad una mia interrogazione». Musco, uscito ieri da un convegno fiume all' università di Tor Vergata, si era soffermato anche sulla vicenda degli «scontrini» e delle «spese sostenute» dal suo assistito con la carta di credito del Campidoglio. «Premesso che a mio parere», ha spiegato l' avvocato, «questa vicenda rientra in un ambito politico e non giudiziario, ribadisco che Marino non ha mai usato denaro pubblico per fini personali ed ha giustificato punto per punto, in modo preciso e puntuale, tutti i giustificativi legati a cene di rappresentanza e istituzionali.
Adesso», ha quindi incalzato il penalista, «mi auguro che a Marino venga inviato al più presto un avviso di garanzia, a sua tutela, affinchè vada in archivio anche questo procedimento penale». Invece per ora pare che l' unico avviso di garanzia arrivato a Ignazio sia quello per la Onlus e c' è chi parla di una notifica che porterebbe il timbro del giugno scorso. L' ennesima prova della malafede del sindaco, il quale pare negare il valore degli atti ufficiali: il 5 settembre scorso, quando Libero aveva raccontato della sua iscrizione nel registro degli indagati per l' affaire dei contratti di assunzione a persone inesistenti (per ottenere sgravi fiscali), e in queste ultime ore, quando ha deciso di stracciare le dimissioni firmate appena il 12 ottobre scorso.
Dopo una giornata convulsa come quella di ieri, sia dal punto di vista politico che giudiziario, stamattina Marino incontrerà i suoi avvocati per capire a che punto sia l' indagine sull' organizzazione no profit costituita dal chirurgo nel 2005, per destinare aiuti sanitari ad Honduras e Congo, e abbandonata appena ha ottenuto la poltrona in Campidoglio. Perchè il caso dei contratti a persone inesistenti era saltato fuori proprio alla vigilia del ballottaggio a sindaco di Roma e Ignazio doveva aver pensato che l' unica via d' uscita possibile fosse abbandonare la Onlus e giocare d' attacco, spiegando di «essere parte lesa e avere presentato querela». Ma anche questa è una bugia, come ha dimostrato ieri la risposta all' interrogazione del senatore Augello. Il ministero di Grazia e Giustizia ha infatti specificato che «l' attività di indagine ha avuto origine, non da una querela, ma da una segnalazione trasmessa dalla polizia giudiziaria». Inoltre l' atto del Governo specifica che «l' Inps è stata indicata come parte offesa». L' unica parte offesa, perchè Marino sarebbe invece coindagato per concorso in truffa ai danni dello Stato, insieme ai vertici della Onlus e al lavoratore precario che aveva accetto di intascare lo stipendio attraverso tre assegni trasferibili, uno intestato a lui e gli altri ai due lavoratori inesistenti.
LA ONLUS La vicenda riguarda la Imagine Onlus, l' associazione che Ignazio Marino fondò nel 2005 con l' obiettivo di migliorare la qualità della salute nel mondo e ridurre il divario tra lo stato di salute nei Paesi industrializzati e quella nei Paesi del Terzo Mondo L' ACCUSA L' inchiesta ruota intorno a tre contratti: uno stipulato tra Ignazio Marino, allora presidente e legale rappresentante della onlus, e un dipendente Carlo Pignatelli; gli altri due firmati sempre da Marino e da due persone che non esistono, Marco Serra e Franco Briani. Due teste di legno che, secondo l' accusa, sarebbero serviti a ottenere delle agevolazioni fiscali 900 EURO AL MESE In realtà, gli assegni venivano intascati tutti da Pignatelli, coindagato, che li trovava già girati: pur notando l' anomalia, Pignatelli la accettava pur di lavorare per un compenso totale di 900 euro al meseL' accusa di truffa ai danni dello Stato La Procura smentisce l' avvocato del primo cittadino: l' inchiesta sulla sua Onlus va avantiI pm confermano: Ignazio è indagato.

Roberta Catania

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • kidwiller

    30 Ottobre 2015 - 18:06

    Meno male che diceva di essere andato dai PM per denunciare, la cosa strana che in genere non si va con un avvocato ma Marino ci ha abituati alle palle quindi non bisogna meravigliarsi dell'allungamento del naso. Ricordo che la buonanima di Funari diceva sempre che le Fondazioni erano coperture di fatti illeciti come le ONLUS.

    Report

    Rispondi

  • ernesto1943

    30 Ottobre 2015 - 14:02

    e che sarà mai, marino ha sgraffignato qualche euruccio,e lo vogliono sotterrare.ho letto che anche il papà di renzuccio nostro ha sgraffignato centinaia di eurucci come mai tutto tace.

    Report

    Rispondi

    • bruno osti

      30 Ottobre 2015 - 15:03

      e chi dovrebbe parlarne a te? esiste una legge dello Stato che obbliga di parlarne? una legge della natura? sono i media che diffondono le notizie; chiedi al tuo giornale, perché non lo fa

      Report

      Rispondi

  • frabelli

    30 Ottobre 2015 - 12:12

    Ormai è diventato un personaggio inaffidabile e bugiardo. Se fosse stato del Centrodestra sarebbe già stato fatto fimettere immediatamente.

    Report

    Rispondi

  • ralph

    30 Ottobre 2015 - 11:11

    Ha chiarito punto per punto e però resta indagato. Mah .....

    Report

    Rispondi

    • rs1964

      30 Ottobre 2015 - 15:03

      non ha chiarito nessun punto avendo mentito su tutto, per questo è indagato

      Report

      Rispondi

Mostra più commenti

blog