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Governatore nel mirino

Vincenzo De Luca indagato, la difesa: "Non so nulla, sono parte lesa"

Vincenzo De Luca

Nella bufera. Indagato per concussione insieme ad altre sei persone per la vicenda relativa al giudizio del tribunale di Napoli sulla legittimità della sua elezione a presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca si difende: "Io sono parte lesa in questa vicenda - spiega in una conferenza stampa convocata ad hoc -. È parte lesa anche l'istituzione che rappresento. Sostengo pienamente l'azione della magistratura e la invito ad andare avanti". E ancora, il governatore aggiunge: "Io non sono a conoscenza di nulla". Dunque De Luca nega di conoscere Gugliemo Manna, marito del giudice Anna Scognamiglio, al centro dell'inchiesta della procura di Roma. "Da Napoli - ha continuato il governatore - lanciamo la sfida della trasparenza, della correttezza e del rigore amministrativo. Noi e il partito in cui milito siamo protagonisti di questa sfida e non arretreremo di un passo".

Papere e asini - Lunedì, ha annunciato De Luca, "ci sarà una riunione del Consiglio regionale durante la quale faremo una legge per togliere da mezzo l’Arsan e approveremo una legge per la gestione del ciclo delle acque, provvedimento di grandissima importanza. Voi tutti sarete testimoni di un passaggio storico, potrete comunicare che da martedì viene cancellato un altro luogo comune che pesa sull’immagine di Napoli, cioè che l’acqua è poca e la papera non galleggia. Galleggeranno molte papere - ha concluso De Luca - e anche qualche asino".

L'accusa - Secondo l’accusa, De Luca, "per il tramite di Giuseppe Vetrano e Carmelo Mastursi (l’ex capo di gabinetto di De Luca ndr)", sarebbe stato minacciato "di una decisione a lui sfavorevole da parte del tribunale civile di Napoli, con conseguente perdita della carica ricoperta" e per questo indotto "a promettere a Guglielmo Manna, sempre per il tramite dei due, la nomina a una importante carica dirigenziale nella sanità campana". È quanto si legge nel decreto di perquisizione che il 19 ottobre scorso è stato disposto dalla Procura di Roma nei confronti di tutti gli indagati, ad eccezione proprio di De Luca.


Bernini durissima - Tra le reazioni alle parole di De Luca, durissima quella della senatrice Anna Maria Bernini, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia al Senato. "Lo dico da garantista convinta: le parole con cui De Luca ha spiegato, anzi non ha spiegato, il suo ruolo e la sua responsabilità politica, prima ancora che giudiziaria, nell’ambito della vicenda su cui è indagato sono
sconcertanti". E ancora: "Sconcertante  è l’atteggiamento di un governatore che, in conferenza stampa, su una vicenda inquietante non risponde ai giornalisti ma si produce in monologo più simile all’imitazione di Crozza che allo standing che dovrebbe avere un uomo delle istituzioni in questi casi. Sconcertante è che De Luca dica di non sapere di una trattativa condotta a sua insaputa, dal cuore del suo gabinetto in nome e per conto suo su una sentenza che lo riguarda. Sconcertante è che non dica nulla sul perché il suo braccio destro si sia dimesso, prima che trapelasse la notizia dell’indagine"

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    13 Novembre 2015 - 07:07

    A me sembra solo cerebroleso.Come i suoi elettori.

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  • Bolinastretta

    12 Novembre 2015 - 10:10

    per una volta non infierirò contro un, ahimè sventurato PDinno... Ho potuto ammirare il lavoro straordinario che ha fatto a Salerno!! Bravo De Luca! Spero sia vero, che lei sia innocente.. Comunque si difenda in aula lasci la carica, e si dimetta .... 1° per rispetto di chi non ha potuto candidarsi con le stesse motivazioni 2° e per il buon lavoro svolto sino ad oggi sulla sua città!

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  • claudiotortora

    11 Novembre 2015 - 21:09

    chi sa perche non e' stato sospeso?ha santi in paradiso o giudici sinistrati?

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    11 Novembre 2015 - 18:06

    Eccoli gli "umani" cattokomunisti! Sempre vittime anche quando vengono colti sul fatto, come gli zingari e criminali clandestini loro protetti. Invece noi "bestie" leghiste (ma come è democratico lei!) ci si manda in galera quando tentiamo di difendere la nostra vita e l'altrui. Vai avanti, mafioso!

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