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Nel mirino

Mafia, sventato attentato ad Angelino Alfano: sei arresti a Corleone

Angelino Alfano

"Dovrebbe fare la fine di Kennedy", il presidente Usa ucciso nel ‘63. Così alcuni mafiosi arrestati dai carabinieri pensavano di colpire il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, poiché identificato come il responsabile dell’inasprimento del 41bis. La circostanza emerge da un’intercettazione effettuata nell’inchiesta dell’Arma sul mandamento mafioso di Corleone che ha portato a quello che i carabinieri hanno definito "l'azzeramento" del mandamento di Corleone, un tempo regno dei padrini di Cosa Nostra. I militari del gruppo di Monreale, supportati dalle unità cinofile per la ricerca di armi e da un elicottero, sono entrati in azione in una vasta area compresa tra Corleone, Chiusa Sclafani e Contessa Entellina. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, hanno documentato gli assetti di Cosa nostra all’interno del mandamento. L’operazione, spiegano gli investigatori dell’Arma, ha peraltro impedito che si realizzasse il progetto di un omicidio: quello nei confronti di Alfano, appunto.

Il blitz - Al termine dell'operazione, sono sei gli arresti eseguiti dai militari dell’Arma, boss e personaggi di primo piano che hanno retto le sorti e gli affari della cosca che il blitz, secondo gli investigatori, ha fortemente ridimensionato. L’inchiesta, viene spiegato da fonti investigative, ha fatto luce sui nuovi assetti dello storico mandamento, sui piani di riorganizzazione, sulle alleanze, sui progetti illeciti per il finanziamento delle casse del clan, oltre che sulla pianificazione di un omicidio che, a questo punto, si ritiene sventato. Tra gli arrestati dai carabinieri del Gruppo di Monreale, c’è anche Rosario Lo Bue, capomafia già finito in carcere nel 2008, ma poi assolto e liberato, fratello di uno dei fiancheggiatori dell’ultima fase della latitanza del boss Bernardo Provenzano. La Cassazione dichiarò nullo il decreto che aveva autorizzato le intercettazioni a suo carico.

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Commenti all'articolo

  • routier

    21 Novembre 2015 - 13:01

    Attentare alla vita di Alfano, oltre che ad essere un crimine è anche un clamoroso errore politico. Mettere l'aura e l'alone luminoso del martire ad un simile individuo farebbe ridere perfino i polli.

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  • arwen

    21 Novembre 2015 - 08:08

    ah, ah, ah, ah, ah,ah........ah, ah, ah, ah..........Ah, ah, ah, ah, ah.....ma per favore....ah, ah,ah.....

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  • garfanhotto

    21 Novembre 2015 - 01:01

    Lui ha preso l'occasione dell'arresto dei mafiosi per farsi un po di propaganda e per darsi importanza, ma il vittimismo non paga caro Malfano.

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  • cane sciolto

    20 Novembre 2015 - 22:10

    Ma questa per me e una sceneggiata alla Mario Merola, che fa se la mafia voleva eliminarlo questo ancora andava in giro, ma x favore che lo raccontasse la notte di Natale.

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