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L'analisi

Il politologo: "Così Renzi si sta suicidando. E perché va tutto a vantaggio di Grillo"

Il politologo:

La divisione tra destra e sinistra in politica è definitivamente morta dopo la vittoria di Marine Le Pen alle elezioni regionali in Francia. Ne è convinto il politologo Luca Ricolfi, docente dell'Università di Torino, che in un'intervista al Giorno indica in quale direzione stia andando la politica dei Paesi europei, Italia compresa: "Ovunque si sta affermando il tripartitismo. Dalla Gran Bretagna alla Spagna, dalla Grecia al Portogallo, fino ovviamente all'Italia". La morte di "destra e sinistra" farà in modo che la divisione tra gli schieramenti politici sarà solo tra europeisti e anti-europeisti: "Finora le forze che stanno fuori dal rigore Ue - ha aggiunto Ricolfi - non si sono aggregate, ma tra 5 o 10 anni potrebbero farlo. Lo scenario futuro sarà questo: socialisti e liberaldemocratici insieme da una parte e anti-europei dall'altra parte. In alcuni Paesi gli anti europei saranno connotati più a destra, in altri più a sinistra".

In Italia - L'ascesa dei "populisti" sembra dar loro ragione sulle posizioni antieuropa: "Non tanto per merito loro - chiarisce il politolgo - ma per demerito degli europeisti: l'Europa è immobile, incapace in politica economica ed estera... Del resto chi ha il fegato di esaltarsi per Juncker e Merkel?". Nell'analisi di Ricolfi non si salva neanche il premier italiano Matteo Renzi: "Fa il gradasso, ma sull'immigrazione in primis ha sposato la linea di Bruxelles dell'accoglienza, delle frontiere aperte. Mentre la destra prende una posizione chiara sui migranti, la sinistra e Renzi farfugliano".

Trappola Italicum - In Italia i "populisti" più corteggiati restano i grillini: "I bersaniani di sinistra-sinistra lo considerano un movimento più vicino alla sinistra, la destra di Salvini come un alleato per le politiche anti-Ue". E alla fine i corteggiati potrebbero vincere loro stessi le prossime elezioni grazie all'Italicum voluto da Renzi. Nel caso di ballottaggio, il M5S potrebbe giocarsela e misurarsi sia con il Pd che con il centrodestra. Ma se il premio di maggioranza fosse dato alla coalizione, lo scenario cambierebbe di parecchio: "Sarebbe un passo in avanti - dice Ricolfi - perché porterebbe i partiti a coalizzarsi in due poli. La democrazia funziona con due alternative". L'illusione per Renzi sono state le elezioni Europee, quando il Pd ha toccato il 40% pensando fossero tutti voti suoi: "Difficile che andrà oltre il 34%, la quota Veltroni". Dall'altra parte l'avanzata di Salvini, oltre che di Grillo, non va cercata nelle mancanze dei partiti di centrodestra moderati: "Non sono convinto che Berlusconi sia molto più moderato di Salvini - aggiunge Ricolfi - La differenza è che il Cavaliere parla in modo astratto, mentre il leader leghista parla come al bar, quindi tutti lo capiscono".

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Commenti all'articolo

  • selenikos

    17 Dicembre 2015 - 09:09

    credo che sia la decima volta (in questo mese) che annunciate il suicidio di Renzi? Ma, una domanda, ci si può suicidare più di una volta?

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  • buonavolonta

    09 Dicembre 2015 - 14:02

    vi ricordate ...??avanti popolo alla riscossa ecc.ecc. una volta si inneggiava al popolo come spinta alla rinascita e al cambiamento ora chi dice pane al pane è un populista un destrorso parla alla pancia della gente ,ma cxxxo a chi dovrebbe parlare se no al popolo... malati di sinistrisismo!!

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    • selenikos

      17 Dicembre 2015 - 09:09

      tra inneggiare al popolo e essere populisti c'è una bella differenza..........se non la capisci consolati....non è colpa tua......nella lotteria meiotica non hai ricevuto i geni giusti.....sei stato sfortunato!

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