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Nero su bianco

"Renzi, basta. Stai sbagliando tutto quanto": la lettera (di fuoco) dei super-sindaci Pd

Matteo Renzi

Tre sindaci di sinistra - molto a sinistra - prendono carta e penna e scrivono a La Repubblica (ancora) di Ezio Mauro. Un appello che piove poco prima del cambio della guardia in "salsa renziana": fuori Mauro, dentro Mario Calabresi, assai più accomodante - s'ipotizza - con il premier. Il tempismo, insomma, è quantomeno sospetto. Già, perché Marco Doria (Genova), Giuliano Pisapia (Milano) e Massimo Zedda (Cagliari), i primi tre sindaci "arancioni", si appellano all'unità del partito per "continuare percorsi che ci hanno permesso di vincere in passato e ci permetteranno di vincere in futuro".

Il messaggio arriva proprio nel momento in cui Renzi ha de facto anticipato le primarie meneghine, una mossa che ai più è sembrato un tentativo di favorire la vittoria di Giuseppe Sala, il "candidato del premier". L'evento da cui trae spunto la missiva sono "le notizie che arrivano dalla Francia", ovvero il trionfo del Front National della Le Pen, notizie che "suonano come un'ulteriore campanello d'allarme che deve farci riflettere e che impone, a chiunque possa, di fare qualcosa per impedire che la destra, il populismo e la paura vincono". I tre sindaci spiegano che "pensiamo che in un momento così difficile e complesso sia necessario ritrovare quell'unità aperta e larga del centrosinistra che, sola, può ridare fiducia alle cittadine e ai cittadini italiani".

L'appello a Renzi si fa poi più esplicito, chiedendo una netta svolta a sinistra: "È indispensabile e ripartire dalle forze politiche che, insieme al civismo autentico, compongono, in gran parte d'Italia, il centrosinistra e che, con differenze ma unità di intenti, hanno saputo vincere e governare. Quelle forze sono principalmente il Partito Democratico, perno e componente maggioritaria, e Sel. Uno schema diverso rispetto a quello del governo nazionale, dove Sel è all'opposizione". I sindaci aggiungono: "Nessuno di noi intende cambiare casacca. Non siamo corsari che cambiano bandiera: ci riconosciamo nel centrosinistra e in questa campo di ideali e valori intendiamo restare e spendere la notra passione politica".

Subito dopo, un altro affondo: "La scelta del candidato sindaco del centrosinistra non può avvenire se non sulla base della valutazione del lavoro svolto, sia nei casi in cui si ricandidi il sindaco uscente sia nei casi in cui la scelta del candidato del centrosinistra sia affidata alle primarie. Solo così - avverte il terzetto - sarà possibile che le candidature dell'intero centrosinistra possano portare alla vittoria nei Comuni dove si voterà". Infine, viene ribadito l'appello "all'unità e a continuare percorsi che ci hanno permesso di vincere in passato". E ancora: "Unito, il centrosinistra ha vinto e può vincere. Diviso può solo sperare nella divisione degli avversari". Il messaggio, a Renzi, è arrivato forte e chiaro.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    09 Dicembre 2015 - 14:02

    Avrei detto ce l'articolo riguardava un errore per essere a sinistra. Invece è il contrario. Libero: invita a votare a sinistra, allora.

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    • cancun

      09 Dicembre 2015 - 17:05

      Perché Libero sa benissimo che la partita di Renzi si gioca al centro. Invitare Renzi a "svoltare" a sinistra è indurlo al suicidio. Ma Renzi non è così cretino.

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