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Le indagini

Tre inchieste sulla banca di papà Boschi:
conflitto di interessi, trema il governo

Il direttore di filiale di Banca Etruria:

Sono tre i filoni di inchiesta della Procura di Arezzo su  Banca Etruria. E' stata aperta anche  un’indagine sul conflitto di interessi che ha avuto origine dalla relazione della Banca d’Italia circa il commissariamento di Banca Etruria nel febbraio 2015. Questa parte di inchiesta si affianca agli altri due filoni. Il primo sull’ostacolo alla vigilanza, il secondo sulle false fatturazioni datato primavera 2014. Non sono arrivati sul tavolo del procuratore Roberto Rossi esposti da parte di ex obbligazionisti, tranne uno di Adusbef che probabilmente sarà inviato a Roma per competenza. Già da domani, tuttavia, altre associazioni dei consumatori sarebbero intenzionate a presentare esposti in procura. 

Gli indagati - Lorenzo Rosi, ultimo presidente di Banca Etruria prima del commissariamento nel febbraio scorso, e l’ex consigliere di amministrazione Luciano Nataloni, già vicepresidente di Banca Del Vecchio, sono stati iscritti nel registro degli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Arezzo nell’ambito dell’indagine sul conflitto di interessi. Si tratta del terzo filone di indagine della magistratura aretina su  Banca Etruria dopo quello relativo alle cosiddette false fatturazioni e quello per il reato di ostacolo alla vigilanza. La notizia dei due  indagati è stata confermata dalla Procura di Arezzo dopo le indiscrezioni riportate oggi da alcuni giornali. I nomi di Rosi e Nataloni erano segnalati nel verbale redatto dagli  ispettori della Banca d’Italia al termine delle ispezioni
sull’istituto di credito aretino. Per Rosi, secondo l’organo di vigilanza, il conflitto risiede nelle attività della cooperativa La Castelnuovese di cui il manager era presidente. Nove le posizioni di  conflitto di interesse rilevate a carico di Nataloni dagli ispettori
di Bankitalia.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    18 Dicembre 2015 - 10:10

    intanto le opposizioni fanno una mozione di sfiducia...mentre il movimento 5 stalle inciucia con il brigante governativo.E' come fare un buco nell'acqua convinti che le pareti tengano...La banda dei toscani acquisirà l'ennesima fiducia grazie alla massa di cialtroni traditori e Frottolo racconterà che il governo è forte e saldamente al comando.

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  • drggiorgio

    18 Dicembre 2015 - 09:09

    il Berlusca condannato perchè scopava come voleva in casa propria e allontanato dal parlamento. Questi signorotti e ministra hanno fatto, disfatto e rubato a più non posso , non alla p.a., ma a dei poveri cristi dei risparmi di una vita!!! E vogliono insegnarci a governare? E guarda caso sono tutti toscani.....che poi fa rima con sic.....i

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  • gianni modena

    18 Dicembre 2015 - 08:08

    eh si bisogna riconoscere che attorno a renzi c'era e c'e' un bel giglio magico pieno di indagati per cosuccie poco carine . le false fatturazioni dovrebbero essere qualcosa da galera . oh fiorentini che cosa facevate ?? vi sollazzavate alla faccia dei risparmiatori ???

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  • arwen

    15 Dicembre 2015 - 12:12

    Padre: vicepresidente della Banca di Etruria (nonchè azionista). Il fratello dirigente dello stesso istituto (un caso?). Possono costoro tirarsi fuori dal fallimento dell'Istituto bancario? Possono dirsi mondi da ogni peccato? E le leggine (2) fatte dal governicchio Renzi da cui la famigliola Boschi (e nn solo) ha tratto grande giovamento economico sono uno scandalo. Chi lo nega è in malafede.

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